Il 6 novembre 1956 Dwight Eisenhower bissa la vittoria di quattro anni prima. Sconfitto ancora il democratico Stevenson: 57,4% a 42%.

Le elezioni presidenziali del 1956 videro una riedizione dello scontro tra Dwight Eisenhower e Adlai Stevenson. Nel 1952 il candidato repubblicano aveva surclassato il candidato democratico, sponsorizzato da Harry Truman.

Il primo mandato di Eisenhower

Da presidente l’ex generale si dimostrò equilibrato sia in politica interna che in politica estera: per quanto riguarda la prima, a differenza di quanto sperato da molti conservatori, non smantellò il New Deal ma, anzi, promosse alcune riforme in politica sanitaria. In politica estera, se durante la campagna elettorale aveva accusato l’amministrazione di Harry Truman di una lotta inefficace nei confronti del comunismo (al contenimento egli opponeva il rollback, cioè un ruolo attivo nel ridurre l’influenza dell’Unione Sovietica), nei fatti continuò la politica del predecessore. Nel 1953 concluse la pace con la Corea del Nord.

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Le elezioni, Stevenson ko

Le elezioni si tennero il 6 novembre 1956. Se quattro anni prima Ike aveva ottenuto 442 voti dei Grandi Elettori contro appena 89 dello sfidante, con un distacco in termini percentuali di circa 10 punti su scala nazionale, in queste elezioni Eisenhower fece ancora meglio: 457 Grandi Elettori contro 73 di Stevenson, con quasi 10 milioni di voti nazionali in più.

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