L’8 novembre 1960 il 43enne John Fitzgerald Kennedy riporta il Partito Democratico alla Casa Bianca. Sconfitto l’ex vicepresidente Nixon.

Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America del 1960 si svolsero l’8 novembre. La sfida oppose il vicepresidente repubblicano uscente, il californiano Richard Milhous Nixon, e il senatore democratico del Massachusetts John Fitzgerald Kennedy. Fu il primo anno in cui presero parte alle elezioni l’Alaska e le Hawaii, e l’ultimo in cui non vi partecipò Washington D.C..

Lo storico dibattito tv

Quelle elezioni passarono alla storia per alcuni primati, a partire dall’introduzione del mezzo televisivo come terreno di scontro tra i candidati, Nixon e Kennedy. Nei sedici anni successivi nessun dibattito politico in campagna elettorale si svolse davanti alle telecamere.

https://www.youtube.com/watch?v=gbrcRKqLSRw&ab_channel=JFKLibrary

Il voto premia Kennedy

Se a livello di voto nazionale la contesa fu giocata sul filo di lana, i poco più di centomila voti di vantaggio del 43enne democratico si tradussero in ben 303 Grandi elettori a 219. JFK vinse in buona parte del Sud (Texas e Georgia in particolare), a New York, in Pennsylvania e in Illinois. All’ex vice di Eisenhower non bastò la larga affermazione nell’Ovest.
Kennedy è stato così il primo candidato alla Casa Bianca (e successivamente il primo presidente) cattolico, nonché il più giovane della storia politica americana: aveva 43 anni.

Coronavirus, online la nuova autocertificazione


Piercamillo Davigo fuori dal Csm

Il presidente Mattarella ha firmato la legge costituzionale sul taglio dei parlamentari