Il 3 novembre 1964, a un anno dall’assassinio di Kennedy, Lyndon Johnson viene confermato presidente, dilagando contro Goldwater.

Le elezioni presidenziali del 1964 videro l’affermazione di Lyndon Johnson.

L’assassinio di Kennedy

Un anno prima, il 22 novembre 1963, il presidente in carica John Fitzgerald Kennedy venne assassinato a Dallas da colpi di fucile sparati dall’operaio, attivista ed ex militare Lee Harvey Oswald. La morte di JFK determinò la nomina del vice alla successione. “Questo è un momento triste per ogni persona. Abbiamo sofferto una perdita che non può essere quantificata. Per me, si tratta di una profonda tragedia personale. So che il mondo condivide il dolore della signora Kennedy e della sua famiglia. Farò del mio meglio. Questo è tutto quello che posso fare. Chiedo il vostro aiuto, e quello di Dio“, così Johnson subito dopo l’attentato di Dallas.

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L’avversario Goldwater

Contro l’uscente democratico il GOP candidò Barry Goldwater. La sua nomina, però, indispettì l’ala moderata del Partito Repubblicano, la quale contestava in particolare la sua politica estera troppo rigida nei confronti dell’URSS.

La nettissima affermazione di Johnson

L’esito del 3 novembre 1964 fu nettissimo: quasi 16 milioni di voti in più sul rivale per Johnson! Tradotti in Grandi elettori: 486 a 52. Una vittoria praticamente senza precedenti…

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1964 Barry Goldwater Lyndon Johnson presidente degli Stati Uniti

ultimo aggiornamento: 21-10-2020


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