Elio Brunelli: va dove ti porta il cuore

Elio Brunelli grande appassionato e collezionista di Moto Guzzi, ex Presidente della Commissione Nazionale Manifestazioni Moto dell’ASI, ha creato uno straordinario museo.

«Senza Augusto tutto questo non sarebbe stato possibile». Esordisce così Elio Brunelli mentre ci invita ad entrare nel suo museo. Augusto, è il Professor Augusto Farneti, sommo esperto di moto d’epoca e non solo, recentemente scomparso che venticinque anni fa lo prese sotto la sua ala protettrice aprendogli le porte del collezionismo d’epoca e in particolare delle Moto Guzzi, la grande passione di Elio.

«Avevo bisogno di una consulenza tecnica per restaurare la mia prima Guzzi. Un amico mi disse: “ prova a chiamare il Professor Farneti di Rimini, lui sa tutto delle Moto Guzzi!” Avevo sentito parlare già da tempo di questo “personaggio” il cui nome echeggiava sempre nei discorsi di tutti gli appassionati di moto d’epoca ed in tutti i mercatini che frequentavo. Con non poca emozione ed imbarazzo feci quella telefonata e dall’altra parte mi rispose una voce calma e gentile, che sembrava stesse aspettando la mia telefonata chissà da quanto tempo! Con molto imbarazzo e scusandomi per il disturbo, chiesi quello di cui avevo bisogno e la risposta fu questa : “visto che lei è di Forlimpopoli, la vengo a trovare così posso vedere la moto sperando poi di darle alcuni consigli”. Mi adottò come suo allievo anche se, da buon maestro, aveva capito che le mie capacità tecniche e meccaniche erano purtroppo molto limitate. Passava intere giornate nel mio garage di Forlimpopoli fino a quando la stanchezza non prendeva il sopravvento e si concludeva la serata con un piatto di cappelletti in brodo, di cui andava pazzo. Grazie a lui, ora io ho un bellissimo museo dove sono conservate tutte le “nostre” Guzzi».

Per ricordarlo degnamente Elio ha fatto porre all’ingresso del museo un grande pannello sul quale giganteggia la foto di Augusto Farneti assorto in attenta lettura di una pubblicazione d’epoca. Fa da specchio a un’altro poster quello di Vero Tumidei, storico meccanico di Forlimpopoli.

«Correva l’anno 1989 e a fronte di un vecchio credito che mio suocero vantava nei confronti di un suo amico, gli fu data, a saldo, una vecchia Moto Guzzi Falcone Turismo del 1953. Un bel giorno, che ora io considero molto importante, un amico forlimpopolese d’adozione che per anni è stato e sempre rimarrà il “Meccanico” di tutti i Forlimpopolesi amanti delle due ruote, passa da casa mia e nota il Falcone che tranquillamente riposa in un angolo del garage. Meravigliato chiede: “ e questa da dove arriva?” Alla mia risposta sorride e dice: “questa è una moto che meriterebbe di essere rimessa a nuovo!” Non lo avesse mai detto! Da quel giorno sono passate per le sue mani tutte le moto che sono esposte in questi locali che con cura e competenza straordinaria è riuscito a riportare ai vecchi splendori. Questo grande amico e grande meccanico si chiamava Vero Tumidei e per quasi 30 anni ha gestito l’omonima Officina Bagnoli e Tumidei a Forlimpopoli, sulla Via Emilia, punto di riferimento di tutti i motociclisti della zona e grande conoscitore delle Moto Guzzi, Moto Morini, Gilera, Innocenti e chi più ne ha più ne metta! L’unico modo che ho avuto per poterlo ringraziare è quello di dedicare a lui e ad Augusto questo museo che sono riuscito finalmente a realizzare dopo tanti anni di lavoro e di sacrifici, ricostruendo parte della sua officina e restaurando quello che rimane della sua attrezzatura».

Il Museo Moto Guzzi di Elio Brunelli è ospitato in un caratteristico e ampio locale di oltre 650 mq. Qui sono esposti oltre cinquanta esemplari di Moto Guzzi costruite dal 1930 al 1970, tutte restaurate e rigorosamente omologate ASI. Numerosi i modelli di notevole interesse storico e collezionistico che esulano dai canoni classici della notorietà, preferendo l’originalità del contesto storico in cui furono realizzati. Per esempio la PL 250 del 1937 il cui soprannome “Faccetta Nera” non ha bisogno di ulteriori commenti, o l’Alce 500 del 1943 in allestimento Regia Marina che fa bella mostra di se nell’ampia sezione dedicata alle Moto Guzzi che hanno servito lo Stato nei vari enti e corpi militari. Da notare nello stesso settore anche la GT 17 del 1933 della Milizia della Strada. La collezione è ampliata da una sezione dedicata alla storia della Lambretta e un’altra alla Ducati.

La raccolta di Brunelli non si limita però soltanto alle moto, per immergerle in un corretto contesto storico aiutano le scenografie fotografiche che accompagnano i modelli e la ricostruzione degli ambienti dove si svolgevano le attività forlimpopolesi della famiglia Brunelli come l’Osteria della Cumona, bisnonna di Elio Brunelli; l’azienda “Brunelli Giuseppe” esportatore ortofrutticolo “detto Fafetta”; il distributore Esso di “Bunaza”; l’officina di Tumidei Vero e i ristoranti in Africa Orientale della famiglia Valbonesi (i Cumona).

Il Museo è aperto al pubblico e si può visitare previo appuntamento.
Per prenotazioni: da ottobre a maggio tel. 335 1310902, nei mesi di giugno, luglio e agosto tel. 339 2632215.

Clicca sulle foto per ingrandirle ed entrare nella galleria fotografica

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures

ultimo aggiornamento: 06-04-2015

Redazione News Mondo

X