In Commissione di Inchiesta per il caso della scomparsa di Emanuela Orlandi, ecco Dolores Brugnoli e Armando Palmegiani.
Dopo la telefonata sospetta attenzionata nelle scorse settimane da parte della Commissione d’Inchiesta per il caso della scomparsa di Emanuela Orlandi, ecco altri due nomi tornare a galla. A presentarsi per rispondere ad alcune domande, infatti, ecco per motivi differenti Dolores Brugnoli e Armando Palmegiani, autore del libro ‘Emanuela Orlandi. 40 anni di depistaggi’.

Emanuela Orlandi: nuove audizioni in Commissione d’Inchiesta
Per motivi differenti, in Commissione d’Inchiesta sul caso della scomparsa di Emanuela Orlandi sono stati chiamati in causa Dolores Brugnoli e Armando Palmegiani. Per quanto riguarda il nome della donna, le autorità competenti vogliono vederci chiaro in merito ad una serie di accertamenti che sono stati fatti sulla cosiddetta “pista della BMW”. Un filone d’indagine, infatti, ha visto accendersi i riflettori sulla presenza di un’auto di questo modello sul luogo dove Emanuela sparì. Il nome della Brugnoli era apparso quasi dal nulla.
Per quanto riguarda l’audizione di Palmegiani, invece, si tratterebbe di un confronto ritenuto di grande valore tecnico. L’uomo, infatti, ha studiato per anni le carte dell’inchiesta, analizzando come e perché le indagini siano state deviate verso binari morti.
La pista della BMW: cosa sappiamo
La pista legata alla BMW è stata seguita diverso tempo fa e adesso ci sarebbe degli elementi che potrebbero essere nuovamente di interesse. Nello specifico, da quanto è noto, secondo alcuni la vettura era verde mentre secondo altri grigia ma comunque sempre metallizzata. L’auto era stata vista nelle vicinanze del luogo dove la Orlandi è scomparsa.
Come ricordato da Fanpage, la BMW sarebbe stata vista in primis da Bruno Bosco, che nel 1983 era Sovrintendente capo della Polizia addetto alla sicurezza del Senato ma anche dall’agente Alfredo Sambuco, ora morto. Entrambi hanno raccontato della presenza dell’automobile e di un uomo che era passato alla cronaca come “il ragazzo dell’Avon”.