Fontana, “Personalmente sono preoccupato, troppi contagi. Servivano subito misure drastiche”

Fontana, “Personalmente sono preoccupato, troppi contagi. Servivano subito misure drastiche”

Emergenza coronavirus, Fontana: “Personalmente sono preoccupato, i numeri non sono buoni. Sui tamponi speculazioni vergognose”.

Il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana ha espresso preoccupazione per l’andamento del coronavirus sul territorio regionale. Dopo giornate all’insegna di un sensibile calo, i contagi sono tornati a crescere in maniera preoccupante nelle ultime ore.

Di seguito il video con le dichiarazioni di Fontana

Emergenza coronavirus in Lombardia, Fontana: “Personalmente sono preoccupato”

Nel consueto punto con la stampa Attilio Fontana si è detto preoccupato per l’andamento del contagio. Nelle ultime ventiquattro ore la Lombardia ha registrato più di duemila casi di contagio, numeri che rialzano l’asticella dopo il calo dei giorni scorsi.

“I numeri purtroppo non sono molto belli, il numero dei contagiati è aumentato un po’ troppo rispetto alla linea dei giorni scorsi. Dovremo valutare se è un fatto eccezionale determinato da qualche episodio particolare o se è un trend in aumento, il che sarebbe un po’ imbarazzante”.

“Purtroppo siamo sui 2.500 casi in più oggi di coronavirus in Lombardia […] Non sono ancora state fatte analisi […]. Non so se è arrivato il picco o se ci è sfuggito qualcosa queste valutazioni spettano ai tecnici, io posso solo dire che personalmente sono preoccupato”.

fonte foto https://www.facebook.com/fontanaufficiale/

La polemica sui tamponi: “Ci sono speculazioni vergognose”

Fontana è poi tornato sul tema dei tamponi riaccendendo la polemica con il governo.

Sulla questione dei tamponi ci sono speculazioni vergognose. Siamo la Regione che ha fatto in assoluto più tamponi in tutto il Paese, abbiamo aspettato rigorosamente quello che c’è stato dettato dai massimi istituti di sanità del nostro Paese. Ci è stato detto che i tamponi devono essere riservati ai sintomatici e oggi Speranza ribadisce che le Regioni devono rispettare le indicazioni.

“Lunedì abbiamo mandato all’organismo tecnico una richiesta per sapere se le linee guida debbano essere confermate e non sono arrivate risposte. Se le indicazioni cambieranno noi seguiremo le nuove a due condizioni. Ovvero che mi si dia tutto quanto è necessario per fare i tamponi e che i laboratori della Lombardia siano messi nelle condizioni di processarne di più. A cinquemila al giorno, considerato i 10 milioni di lombardi ci vorrebbero quasi tre anni di tempo”.

Fonte foto: https://www.facebook.com/fontanaufficiale/

Fontana, “Se avessimo iniziato da subito con misure drastiche forse saremmo arrivati prima…”

Nella parte conclusiva del suo intervento Fontana ha parlato di un possibile ritardo nell’adozione delle misure restrittive.

“Purtroppo io dico che se avessimo iniziato fin da subito con delle misure drastiche, magari spaventando un po’ la gente ma rendendola cosciente di ciò che stava succedendo, forse saremmo arrivati prima”.

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