Borrelli, ‘Il Sud è ancora a rischio. Ripercorrere quel metro che oggi ci separa sarà molto difficile’

Borrelli, ‘Il Sud è ancora a rischio. Ripercorrere quel metro che oggi ci separa sarà molto difficile’

Emergenza coronavirus, il capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli: “Ripercorrere quel metro che oggi ci separa sarà molto difficile”.

Intervenuto ai microfoni de il Corriere della Sera, il capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli è tornato a parlare dell’emergenza coronavirus e dell’andamento dei contagi in Italia.

Emergenza coronavirus, Borrelli: “Senza le misure messe in campo dal governo le nostre strutture ospedaliere avrebbero sofferto”

Nella prima parte della sua intervista Borrelli ha parlato dell’andamento della curva nel tentativo di descrivere il momento che stiamo attraversando restando ovviamente nel suo campo, che non è quello medico-epidemiologico.

“Quando finirà non lo sappiamo. Una cosa però è certa: senza le misure messe in campo dal governo, le nostre strutture ospedaliere avrebbero sofferto molto di più e oggi conteremmo un numero di morti decisamente superiore”.

Nella giornata del 1 aprile il numero uno dell’ISS Brusaferro ha fatto sapere che in Italia è stato raggiunto il plateau dei contagi. Si tratta del picco, che dura qualche giorno prima della discesa.

“Le analisi sulla curva epidemiologica spettano agli scienziati del Comitato tecnico-scientifico. Certamente c’è una frenata dei positivi che necessitano di cure ospedaliere e questo è un dato confortante. Vuol dire che nei prossimi giorni avremo un piccolo margine per consentirci di affrontare un’eventuale recrudescenza della curva”.

Fonte foto: https://twitter.com/DPCgov

L’allarme di Borrelli, “Il Sud è ancora a rischio”

Borrelli ha anche parlato con le polemiche con le Regioni che hanno trovato inevitabilmente spazio dall’inizio di questa emergenza.

“L’apertura di nuovi canali di approvvigionamento e la collaborazione con Domenico Arcuri ha permesso di far arrivare in Italia quantitativi importanti di Dispositivi di protezione. Grazie anche al personale della Difesa siamo riusciti a mettere in piedi un’efficiente rete di distribuzione dei materiali, che sta consentendo consegne ancor più tempestive a tutte le Regioni. Non esiste un’emergenza “a criticità zero”, l’importante è essere in grado di rispondere e superare tempestivamente le difficoltà che, mano a mano, si incontrano lungo il percorso”.

Parlando della diffusione del coronavirus in Italia, Borrelli ha evidenziato come il Sud sia ancora a rischio per la gravissima fuga dalle regioni settentrionali.

“La “fuga” dal nord verso il sud nelle prime settimane di marzo è stato un evento molto grave e certamente ha contribuito ad un incremento della diffusione del virus nelle altre Regioni. Ora la situazione nei territori del nord resta la più drammatica, ma il sud è ancora a rischio. Nessuno può e deve pensare di poter abbassare la guardia: il virus ha dimostrato di poter attraversare oceani e continenti”.

Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/DPCgov

“Ripercorrere quel metro che oggi ci separa sarà molto difficile”

Nella parte conclusiva della sua intervista Angelo Berrelli ha parlato dell’Italia che verrà e di quanto sarà difficile ridurre la distanza tra le persone anche quando tutto questo sarà finito.

“Temo che ripercorrere quel metro che oggi ci separa sarà molto difficile: con le necessarie pratiche di prevenzione ne abbiamo interiorizzato anche paure ed ansie, dovremmo essere abili a riavvicinarci all’altro gradualmente, senza perderne la fiducia, coltivando la tenerezza. Mi auguro che possa riemergere un sentimento di comunità e che il bene comune torni ad avere la giusta quota di attenzione e di cura. Sarà la condizione indispensabile per dare un futuro di speranza alla nostra gente e soprattutto alle generazioni future”.

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