Emergenza coronavirus, al Sud si temono ‘rivolte’ e assalti ai supermercati

Coronavirus, al Sud si temono rivolte e tensioni sociali. Supermercati ‘sotto scorta’, il governo guarda con preoccupazione al Meridione.

L’emergenza coronavirus non ha ancora investito il Sud ma il Meridione inizia a preoccupare soprattutto dal punto di vista sociale. Non si escludono disordini, assalti ai supermercati che rischiano di essere saccheggiati.

Emergenza coronavirus, al Sud si temono rivolte e tensioni sociali

Le prime avvisaglie si rintracciano sulla rete, dove in poche ore è diventato virale il video di una padre che minaccia il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

“Se mia figlia non potrà più mangiare un pezzo di pane andremo ad assaltare i supermercati”, tuona il soggetto mentre mangia pane e cioccolata insieme con sua figli.

Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/carabinieri.it

Supermercati ‘sotto controllo’

Minacce social a parte, le forze dell’ordine temono che i mercati possano essere assaltati e saccheggiati. Motivo per cui Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza hanno iniziato a pattugliare gli ipermercati e i grandi supermercati.

Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/carabinieri.it

Se il coronavirus dilagasse al Sud…

Se al Nord il coronavirus ha scatenato una crisi sanitaria oltre che economica, al Sud al momento la crisi è quasi esclusivamente sociale. O meglio, al momento le tensioni sociali sono più consistenti di quelle sanitarie, ovviamente nella speranza che i casi di contagio possano mantenersi sotto il livello critico.

Anche il governo sarebbe stato messo al corrente dei rischi al Sud, al punto che, stando a quanto riferito da alcuni organi di stampa, gli 007 avrebbero presentato un dossier al presidente del Consiglio.

L’idea è che se il coronavirus dovesse scoppiare anche al Sud, nelle regioni meridionali potrebbero esserci gravi problemi di ordine pubblico.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus.