Emergenza Dengue: l’impatto sanitario e perché sarà difficile combatterlo

Emergenza Dengue: l’impatto sanitario e perché sarà difficile combatterlo

Come Italia e Argentina stanno affrontando l’emergenza Dengue, confrontando le misure adottate con la precedente crisi del COVID-19.

Il virus Dengue, con oltre 233.000 casi e 161 decessi solo in Argentina, si è rivelato un serio problema sanitario, comparabile per gravità all’emergenza COVID-19 per quanto riguarda la difficoltà di accesso ai prodotti di prevenzione, come i repellenti per insetti. Questi ultimi, fondamentali per difendersi dalle punture di zanzara, veicolo del virus, sono diventati introvabili o venduti a prezzi esorbitanti, tanto da creare una vera e propria crisi nell’emergenza. Come riportato da today.it

zanzara

La risposta italiana all’aumentare dei casi di Dengue

Il Ministero della Salute italiano ha adottato misure preventive contro il Dengue, posizionandosi come pioniere in Europa nella lotta a questa malattia. Dal gennaio al 8 aprile 2024, sono stati confermati in Italia 117 casi di Dengue, tutti riconducibili a viaggi all’estero. La maggior parte di questi casi si concentra nel nord-centro Italia, segnale di un’attenzione particolare per le aree più a rischio.

L’emergenza in Argentina continua

In Argentina, il numero di casi ha raggiunto nuovi picchi nel 2024, con un record di 233.000 contagiati e 161 morti a marzo. L’alta incidenza coincide con periodi di temperature record, che hanno favorito la proliferazione delle zanzare Aedes aegypti, principali vettori del virus.

Nonostante l’esistenza di un vaccino, l’accesso a questa risorsa rimane limitato. L’Amministrazione nazionale dei farmaci, degli alimenti e delle tecnologie mediche (Anmat) ha approvato il vaccino, ma non è ancora disponibile gratuitamente per la popolazione argentina. Il ministero della Salute ha espresso dubbi sull’efficacia del vaccino in attesa di ulteriori prove scientifiche, evidenziando una situazione complessa per la popolazione, soprattutto per il 57% che vive in condizioni di povertà e non può permettersi il costo del vaccino.

In Argentina, la carenza di repellenti ha richiesto l’adozione di misure alternative come l’uso di zampironi o incensi alla citronella e, in alcuni casi, la produzione domestica di repellenti. L’importanza di eliminare ogni possibile ristagno d’acqua e di mantenere l’ambiente circostante pulito per prevenire la proliferazione delle zanzare è stata una costante durante l’emergenza, simile alle misure adottate durante la pandemia di COVID-19 per evitare la diffusione del virus.