Emergenza migranti a Lampedusa, quattro sbarchi in poche ore. Il sindaco: “Serve una nave fissa per la quarantena”.

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) – E’ emergenza migranti a Lampedusa. Con la ripresa dei conflitti in Libia e l’arrivo delle temperature più miti le partenze da Tripoli sono aumentate con l’isola siciliana che è stata presa di mira dai profughi. Nella giornata di martedì 5 maggio sono arrivati circa 200 extracomunitari, tra cui molti donne e bambini.

Un quadro che permette di rispettare le norme anti-coronavirus con i dati che nei prossimi giorni rischiano di aumentare proprio per gli ultimi sbarchi registrati. E il bel tempo lascia presagire che siamo solo all’inizio. Il Governo è chiamato ad intervenire per consentire all’isola di affrontare questa emergenza in sicurezza.

Il sindaco chiede una nave fissa

Da diverso tempo il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, sta chiedendo al Viminale una nave fissa al largo di Lampedusa per consentire ai migranti di trascorrere la quarantena a bordo dell’imbarcazione e non nell’hotspot che continua ad essere pieno.

Nessuna risposta da parte del Ministero dell’Interno. Sull’unica nave presente è in corso un braccio di ferro con il primo cittadino dell’isola che chiede l’intervento da parte del premier Conte per risolvere la situazione.

Migranti
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La quarantena per i primi migranti sta per finire

Gli ultimi arrivati nei prossimi giorni potrebbero essere trasferiti sulla nave presente visto che la quarantena per i profughi della Alan Kurdi e della Aita Mari è ormai terminata. Gli extracomunitari sono attesi nei centri di accoglienza in attesa della redistribuzione che dovrebbe avvenire nella seconda metà del mese.

Fino a questo momento il Governo ha dato l’autorizzazione allo sbarco di donne e bambini ma presto anche le altre persone dovrebbero lasciare la nave in attesa di una risistemazione.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus.

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