FCA, in arrivo stangata per chiudere la causa legale per le emissioni

Il Dipartimento di Giustizia USA chiede di richiamare oltre centomila veicoli e il pagamento una multa per archiviare la causa relativa alle emissioni FCA.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America ha formulato una proposta per la chiusura della causa contro le emissioni FCA. La richiesta è che il gruppo richiami 104.000 veicoli e paghi una multa di entità non ancora specificata.

La proposta è stata diramata al gruppo italoamericano il 27 gennaio 2018; essa include anche alcuni passaggi necessari a ridurre le emissioni inquinanti e ad evitare ulteriori sanzioni in futuro. Lo riferisce il sito bloomberg.com, venuto in possesso di una copia del documento ufficiale redatto dai legali del Dipartimento di Giustizia.

FCA rischia maxi sanzione da un miliardo di dollari

Per quanto riguarda la multa per le emissioni FCA, non ci sono ancora cifre ufficiali ma dovrà essere abbastanza ‘pesante’ da scoraggiare nuove violazioni e, al contempo, riflettere la gravità della trasgressione commessa dalla casa automobilistica. Pertanto il gruppo dovrà molto probabilmente pagare una forte somma per porre fine alla trafila legale. Le prime stime fatte da Barclays, Mediobanca ed Evercore ISI quantificano la sanzione in una cifra compresa tra i 460 milioni e il miliardo di dollari.

La reazione della Borsa di New York

Al momento non è arrivata alcuna risposta ufficiale da parte dei portavoce della Fiat Chrysler. La Borsa, invece, ha già risposto negativamente alla diffusione della notizia. Dopo un iniziale calo delle azioni FCA fino al 14%, il titolo ha chiuso venerdì 2 febbraio alla Borsa di New York in calo del 7.2%, facendo registrare il più grave ribasso dal gennaio dello scorso anno. La proposta di accordo avanzata dal Dipartimento di Giustizia punta a chiudere la causa in corso, ma le indagini investigative sulle auto prodotte da FCA proseguiranno comunque anche in caso di accordo.

Emissioni FCA
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La proposta di FCA per risolvere la controversia

Già a dicembre, il costruttore aveva provato a venire incontro alle autorità producendo un documento in cui esponeva la propria strategia: oltre alle sanzioni, il Gruppo ha proposto modifiche tecniche per regolarizzare le emissioni dei motori FCA e progetti di mobilità sostenibile. Le autorità si sono dette ben disposte a prendere in considerazione questo genere di soluzione. Di contro i soli progetti ecosostenibili non hanno la stessa valenza di una sanzione civile, che il Governo ritiene un elemento essenziale per giungere ad un accordo definitivo.

Una soluzione drastica, ma definitiva, sarebbe quella di adeguare tutte le vetture FCA agli standard imposti dalla legge americana. In particolare i modelli di Jeep Grand Cherokee e Pick-up Ram prodotti tra il 2014 ed il 2016, quelli ‘incriminati’ in quanto equipaggiati, secondo le autorità, con il software in grado di aggirare i test anti inquinamento (secondo modalità analoghe a quelle denunciate da una class action intentata contro la Ford di recente).

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ultimo aggiornamento: 05-02-2018

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