L’ultimo saluto a Emma Bonino con i funerali di Stato. Il dolore della sorella e del fratello e la commozione dei presenti,
Si sono svolti oggi in Campidoglio i funerali di Stato in forma laica di Emma Bonino, scomparsa venerdì 11 settembre all’età di 78 anni dopo una lunga malattia. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni, insieme a numerosi esponenti della politica italiana, appartenenti a schieramenti diversi. Tra i presenti Carlo Nordio, Elly Schlein, Massimo D’Alema, Paolo Gentiloni, Carlo Calenda, Matteo Renzi e Giuseppe Conte.

Emma Bonino: il ricordo della storica assistente
Un ultimo saluto che ha riunito personalità politiche diverse nel ricordo della leader radicale e delle sue battaglie. Durante le esequie ha preso la parola Carla Taibi, storica assistente di Emma Bonino, che ha lavorato al suo fianco negli ultimi 16 anni della sua vita. Nel suo intervento ha ricordato il rapporto con Bonino, definendola “maestra, amica a modo suo, ma soprattutto un esempio”. Taibi ha raccontato come Emma fosse una persona “tenace e testarda”, precisa, esigente e intransigente, capace di studiare ogni questione in profondità e di non arrendersi mai. “Era severa con tutti perché era severa ed esigente in prima persona con se stessa”, ha detto.
Nel suo ricordo hanno trovato spazio anche le numerose battaglie portate avanti da Bonino nel corso della sua esistenza: dalle libertà delle donne alla lotta contro l’aborto clandestino e la violenza di genere, dalla Corte penale internazionale alla pena di morte, passando per i diritti umani, la fame nel mondo, le mutilazioni dei genitali femminili, i matrimoni forzati, i migranti, lo Stato di diritto e la democrazia. Per Taibi, tutte queste battaglie erano unite da un principio fondamentale: “la libertà delle persone di poter scegliere responsabilmente fino alla fine”.
Il dolore della sorella
A vivere il dolore della perdita anche la sorella Domenica, che durante il funerale ha accolto con un sorriso dolce condoglianze e strette di mano. Di fronte alla partecipazione e all’affetto ricevuti, come riferito dal Corriere della Sera, la donna ha espresso con semplicità la difficoltà di affrontare pubblicamente un momento così doloroso: “Come è difficile gestire il dolore in pubblico”.