Morto a settantasei anni Enzo Boschi, per anni numero uno dell’Isituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

È morto a 76 anni Enzo Boschi, per anni alla guida dell’Ingv, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che si occupa, tra le altre cose, del monitoraggio dei terremoti. A dare la notizia della scomparsa proprio i ricercatori dell’Istituto. Già fissata la data dei funerali, che si terranno il prossimo 24 dicembre nella sua Bologna.

Enzo Boschi
Fonte foto: https://www.facebook.com/universitatelematicapegaso

Il cordoglio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Proprio i canali social dell’Ingv hanno rilanciato e diffuso la notizia della morte di Enzo Boschi con un messaggio condiviso sul proprio profilo Twitter. “Ieri ci ha lasciato Enzo Boschi – recita il messaggio condiviso sulla pagina Twitter dell’IngvÈ difficile dire quanto il suo lavoro e la sua dedizione siano stati importanti per l’INGV, per molti dei suoi ricercatori ed anche per chi scrive. Grazie Enzo“.

Chi era Enzo Boschi, il numero uno dell’Ingv

Laureatosi in Fisica all’Università di Bologna, aveva completato e perfezionato gli studi all’estero trasferendosi prima in Inghilterra, poi a Parigi e quindi in America. Diventa uno dei massimi esperti italiani (e non solo) in geotermia e sismologia.

Attraversò un momento difficile nel 2009, dopo il drammatico sisma che distrusse L’Aquila. Finì sotto processo, insieme con Guido Bertolaso, all’epoca capo della Protezione Civile, con l’accusa di ave sottovalutato lo sciame sismico che avrebbe preceduto la grande scossa che colpì l’Abruzzo. Sarebbe stato condannato in primo grado prima di essere assolto in appello e poi in via definitiva dalla Cassazione.


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