Episodio ignobile in Juventus-Inter: cori offensivi sui morti di Heysel

Episodio ignobile in Juventus-Inter: cori offensivi sui morti di Heysel

L’inspiegabile silenzio delle autorità di fronte a un gesto di vilipendio ai cadaveri durante la partita Juventus-Inter.

In un recente articolo pubblicato sul Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni ha riportato l’attenzione su un episodio deplorevole avvenuto durante la partita JuventusInter, che sembra essere passato inosservato. Nei primi venti minuti del match, alcuni tifosi hanno intonato cori oltraggiosi in riferimento alla tragedia di Heysel del 1985, in cui persero la vita 39 persone: “Liverpool, Liverpool, 39 morti schiacciati“.

Questi cori, oltre ad essere raccapriccianti e di cattivo gusto, sono un chiaro esempio di vilipendio di cadavere, un reato previsto dall’articolo 410 del codice penale italiano. Chiunque commetta tali atti può essere punito con la reclusione da uno a tre anni.

È assurdo che gli ispettori federali e gli assistenti di campo non abbiano segnalato questa manifestazione di inciviltà. Probabilmente, tra i coristi c’erano persone che nel 1985 non erano nemmeno nate, rendendo l’episodio ancora più irritante.

Juventus Stadium

Il grave silenzio delle autorità

Zazzaroni sostiene da sempre che atti di tale portata debbano essere considerati reati di vilipendio di cadavere, che consiste nel disprezzo verso i morti con toni di scherno o aperta ingiuria. In questo caso, la punizione appropriata per i tifosi responsabili sarebbe il daspo, ovvero il divieto di accedere agli stadi per un determinato periodo di tempo.

Tuttavia, questo episodio mette in luce la distrazione, la sottovalutazione, la paura e l’ipocrisia di coloro che dovrebbero segnalare tali manifestazioni di inciviltà e non lo fanno. La responsabilità non ricade solamente sui tifosi che hanno intonato i cori, ma anche sulle autorità che hanno preferito voltare lo sguardo, evitando di affrontare il problema.

In conclusione, l’episodio avvenuto durante la partita JuventusInter evidenzia la necessità di un’azione concreta da parte delle autorità competenti per prevenire e punire i comportamenti incivili e offensivi negli stadi. Occorre garantire che il rispetto e la memoria delle vittime di tragedie come quella di Heysel non vengano calpestati da gesti ignobili e inaccettabili.