Esclusiva IvM, Bruno Pizzul: “Il Milan deve trovare l’amalgama. Fiducia in Montella”

Bruno Pizzul in esclusiva ai nostri microfoni: “Berlusconi ha cambiato il Milan. Con Montella ci vuole pazienza”.

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MILANO – Non si ferma il nostro appuntamento settimanale con le dirette sulla pagina Facebook IlveroMilanista. Nella mattinata odierna Matteo Rivarola ha intervistato uno dei migliori giornalisti italiani di tutti i tempi, Bruno Pizzul.

Qual è il primo pensiero dell’era Berlusconi?
Il suo impatto nel mondo nel calcio è clamoroso. Ha preso in mano le sorti del Milan in prima persona mettendo fine ad un periodo molto complicato. Ha imposto subito la sua personalità e sin da subito ha fatto intendere di essere un grandissimo intenditore di calcio oltre che bravo a gestire le questioni aziendali. Con lui il Milan è riuscito a vincere dopo un periodo di magra”.

La Champions 1988/1989
Il Milan contro il Werder aveva fatto benissimo anche se la partita era finita 0-0. Mi sono fermato a chiacchierare con Sacchi e mi ha detto ‘se potessi avere al posto di van Basten La Rosa riuscirei a vincere tutto’. Era una battuta perché ogni tanto l’olandese faceva di testa sua“.

Bruno Pizzul: “Sbagliato condannare Montella. La squadra deve ancora trovare la giusta quadratura”.

Giusto condannare Montella dopo queste due sconfitte?
Secondo me no. L’anello più debole della catena ha sempre l’allenatore, però credo che Montella sia stato scelto anche in funzione di quelle che sono le sue caratteristiche. Un tecnico giovane che ha dimostrato anche una qualità di gioco. Il Milan si è molto esposto al calciomercato, ed è chiaro che essendo necessario trovare gli equilibri interni ci vuole un po’ di tempo. È altrettanto chiaro che i tifosi non ne hanno molta perché vengono da un periodo di magra. Io sono moderatamente fiducioso con Montella che recupererà la fiducia dei tifosi e dei giocatori”.

Qual è il gap che c’è ancora tra il Milan e le altre grandi squadre di Serie A?
Ci sono periodi come quello della Juventus che riesce ad inanellare successi. Questo porta anche una mentalità vincente. I bianconeri sono una squadra che regala pochissimo e soprattutto riescono sempre ad ottenere un risultato positivo anche la qualità della manovra non è eccezionale. Quando hanno momenti di crisi recuperano in modo clamoroso. Io credo che rispetto alle passate stagioni ci sia un accorciamento della distanza dei valori con le altre squadre tra le quali metto anche il Milan“.

L’errore principale del Milan in questo inizio di stagione?
Individuare il modulo non è semplice. Come abbiamo detto il Milan ha acquistato tantissimi giocatori e quindi il lavoro è più lungo. Va ancora trovata quella che è la capacità di mettere in campo l’amalgama”.

Questa Italia di Ventura dove può arrivare?
Io credo che se potessimo arrivare fino ai quarti di finale potrebbe essere un buon risultato. Da qui a giugno – nella speranza che l’Italia si qualifichi  – Ventura dovrà rettificare alcune sue scelte non tanto a livello individuale ma con il modulo visto che al momento non convince. Bisognerà trovare qualche formula che magari sia meno attraente sul piano dei numerini ma più concreta. Non è un grandissimo periodo per il calcio italiano, però credo che ci siano alcuni segnali per cui qualche giovane potrebbe uscire”.