Esclusiva IvM-NM, Stefano Eranio: “Il Milan deve trovare continuità. Alcuni giocatori sono stati sopravvalutati”

Stefano Eranio in esclusiva ai nostri microfoni: “Alcuni giocatori sono stati sopravvalutati. Cutrone deve giocare”.

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MILANO – Ritorna il nostro consueto appuntamento live sulla pagina Facebook IlveroMilanista. Oggi pomeriggio ai microfoni di Matteo Rivarola è intervenuto l’ex centrocampista rossonero, Stefano Eranio.

Cerchiamo di analizzare la prima vittoria di Gattuso che ha dato entusiasmo a dei tifosi che ancora non sono soddisfatti.
È normale che non siano soddisfatti perché le aspettative erano tante dopo i tanti acquisti fatti. Forse sono stati spesi dei soldi per qualche giocatore che in questo momento è sopravvalutato sia perché non è semplice abituarsi al campionato italiano ma anche perché le sue qualità sono state esaltate troppo“.

Il problema di questo Milan è il gol. Il boato più grande dei tifosi c’è stato quando è entrato Cutrone. 
Alcune volte non si valuta tanto bene quello che si ha in casa. Come successo con la nazionale non si dà spazio ai giocatori che sicuramente possono darti tanto e invece si fanno giocare calciatori sopravvalutati. Per il rendimento di questa stagione Cutrone tutta la vita, anche perché conosce bene l’ambiente e quando è in campo a prescindere dà sempre tutto“.

Stefano Eranio: “Il Milan deve trovare continuità. Suso e Bonaventura i

Dove può arrivare il Milan?
Il bello del calcio è quello che si viene sempre smentiti. Io mi auguro che questo Milan possa dare continuità ai risultati anche se viene difficile pensarlo perché manca proprio il gol. Speriamo che Bonaventura e Suso riescono a ritornare ai livelli degli anni scorsi“.

Cosa pensi del caso Donnarumma?
Intanto non so se quelle sono state sue parole. Io non vedo l’affrettato, anzi penso che la società ha fatto un contratto forse troppo oneroso per un ragazzo di 18 anni che ancora deve dimostrare tutte le sue qualità. Nel calcio bisogna vivere al momento, perché il futuro non si sa. Ci sono state delle chiacchiere fra società e procuratore anche perché i patti erano che se la squadra avesse fatto dei risultati importanti, Donnarumma sarebbe rimasto. Ora non si sa se è stato lo stesso portiere o anche la società a mettere in discussione tutto quanto“.

Ti piacerebbe un giorno allenare il Milan?
Sì. Non sempre queste chance sono rose e fiori. Io auguro a Rino tutta la fortuna del mondo“.