Esenzione IPT come funziona

Esenzione totale del pagamento dell’IPT prevista dalla normativa nazionale

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Per l’acquisto di veicoli destinati alla mobilità di persone con problemi di minorazioni psichiche o fisiche, la legge prevede l’esenzione dal pagamento della Imposta provinciale di Trascrizione (IPT).

L’esenzione IPT riguarda nello specifico, le autovetture, gli autoveicoli per trasporti specifici, gli autoveicoli per trasporti promiscui, le motocarrozzette, i motoveicoli, i motoveicoli per trasporto promiscuo, i motoveicoli per trasporti specifici aventi una cilindrata massima di 2000 cc per i veicoli a benzina e fino a 2800 cc per i veicoli diesel.

Il beneficio fiscale che si applica sia ai veicoli condotti dai disabili e sia a quelli utilizzati per l’accompagnamento dei disabili stessi spetta o al portatore di handicap intestatario dei veicolo o alla persona intestataria della macchina se il portatore di handicap è fiscalmente a suo carico.

E’ doveroso sottolineare che il beneficio di tale agevolazione è valido soltanto per un veicolo. Si può applicare al secondo veicolo soltanto se il primo è stato venduto oppure cancellato direttamente dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Qual è la documentazione da allegare per ottenere la suddetta esenzione?

Per poter usufruire dell’esenzione, l’interessato deve farne richiesta sulla nota di presentazione al PRA indicando gli estremi di legge

  • copia della carta di circolazione che riporta la presenza dell’adattamento tecnico o del cambio automatico
  • copia di tutti i certificati che riconoscono: lo stato di handicap, o di invalidità, affezione da malattia che ha causato un impedimento sulle capacità motorie
  • copia della documentazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione che attesti che il disabile è a carico fiscalmente dell’intestatario del veicolo.

E’ bene ricordare ai lettori che se il veicolo è venduto prima dei due anni, occorre eseguire il versamento dell’IPT, salvo nel caso il cui disabile sia stato costretto a cambiare l’autoveicolo a causa di variazioni indispensabili dovute alla propria disabilità.