Esplosione in una fabbrica a Teheran: sabotaggio internazionale?

Esplosione in una fabbrica a Teheran: sabotaggio internazionale?

Esplosione in una fabbrica di Teheran. Si sospetta un’operazione di sabotaggio internazionale.

TEHERAN (IRAN) – Nuova esplosione in una fabbrica a Teheran. Secondo quanto riportato dai media locali, il boato è avvenuto poche ore prima dell’alba con le autorità locali che hanno parlato di “un errore umano nel riempire le bombole di ossigeno“.

Una ricostruzione confermata dal governatore locale anche se, come scrive La Repubblica, alcuni dubbi restano visto che si tratta della quarta esplosione in meno di un mese. Si ipotizza un’operazione di sabotaggio internazionale con Israele come primo sospettato.

Le precedenti esplosioni

Non è la prima volta che un’esplosione coinvolge una fabbrica in Iran. La precedente è successa in una centrale di Natanz. Anche in questo caso in un primo momento si è parlato di incidente, ma successivamente le autorità locali hanno preferito non svelare le cause per “motivi di sicurezza”.

Una spiegazione che ha fatto pensare ad un sabotaggio internazionale con Israele come indiziato principale. Si tratta di una ricostruzione che dovrà trovare delle conferme nelle prossime settimane visto che le autorità locali hanno sempre parlato di un semplice incidente. Si indaga e presto ci potrebbero essere delle importanti novità.

Vigili del fuoco
Vigili del fuoco

L’ipotesi di un sabotaggio internazionale

L’ipotesi di un sabotaggio internazionale in questo momento non trova conferme anche se il dito sembra essere puntato su Israele. In corso tutte le verifiche del caso con i singoli leader mondiali che sono pronti ad intervenire per cercare di trovare una soluzione ed evitare una escalation militare.

Quattro esplosioni in pochi giorni in Iran con le autorità locali che hanno parlato di errori da parte dei singoli. Non si hanno certezze con molte cause che sono state tenute nascoste per “motivi di sicurezza”. Da capire se in futuro ci saranno altri episodi simili con la paura che resta per i lavoratori di questi impianti nucleari.

ultimo aggiornamento: 07-07-2020

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