Si aggrava il bilancio delle vittime causate dall’esplosione avvenuta in un impianto chimico in Cina. Sono più di quaranta le persone che hanno perso la vita.

È salito a quarantaquattro il bilancio dei morti causati dall’esplosione avvenuta in un impianto chimico della Tianjiayi Chemical. La violenta esplosione si è verificata nel pomeriggio del 21 marzo.

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Esplosione in Cina, incidente nell’impianto chimico della Tianjiayi

La forte esplosione avvenuta nell’impianto chimico avrebbe causato una scossa di terremoto di magnitudo 2.2 che secondo gli esperti sarebbe direttamente collegabile proprio all’incidente.

Oltre alle vittime e ai feriti che sono stati recuperati dai soccorritori, decine di persone sono rimaste intrappolate tra le macerie, altro dettaglio che lascia temere che il bilancio delle vittime possa ulteriormente aggravarsi nel corso delle prossime ore.

Tra le persone coinvolte non ci sarebbero però solo i dipendenti dell’impianto chimico. Diverse persone che abitano in prossimità dello stabilimento si sono recate in ospedale in seguito alle ferite riportate a causa dell’onda d’urto.

Esplosione in Cina, il bilancio: decine di persone sono rimaste ferite e si trovano in condizioni critiche

Il bilancio delle vittime è purtroppo ancora provvisorio anche alla luce delle condizioni delle persone che sono rimaste ferite nell’esplosione. Almeno una trentina, secondo i media locali, sarebbero in condizioni critiche. A questi si aggiungono dieci persone in condizioni gravi.

Le cause dell’incidente

Stando alle prime informazioni che sono emerse, sembra che il gravissimo incidente possa essere stato causato dalla scarsa attenzione alle norme di sicurezza che ha già causato diversi incidenti anche gravi proprio in Cina.

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ultimo aggiornamento: 22-03-2019


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