Il capogruppo della Lega a Roma presenta un esposto contro Tony Effe: accuse di istigazione alla violenza e polemiche sull’evento al Palalottomatica.
Un esposto formale è stato presentato alla Procura della Repubblica di Roma dal capogruppo della Lega in Campidoglio, Fabrizio Santori, contro il rapper Tony Effe, noto esponente della scena musicale trap italiana. L’accusa mossa riguarda il reato di istigazione alla violenza contro le donne, in violazione delle normative italiane e internazionali.
Tony Effe ancora nei guai: presentato esposto alla Procura
Secondo Santori, i testi del rapper promuoverebbero una cultura di violenza e sessismo, contraria agli sforzi educativi e sociali messi in campo da scuole, famiglie e associazioni attive nella lotta alla violenza di genere.
Santori sottolinea la gravità dei contenuti delle canzoni di Tony Effe: “I contenuti sono irricevibili, in contrasto con il grande impegno profuso da scuole, famiglie e associazioni contro il sessismo e la violenza di genere”.
L’esponente della Lega si è detto preoccupato per l’influenza negativa che il rapper potrebbe esercitare sui giovani: “Il comportamento di Tony Effe rischia di minare l’educazione dei giovani, mostrando come usuali mentalità e culture inaccettabili, dopo anni di sforzi contro abusi e violenze”.
Santori ha inoltre puntato il dito contro Roma Capitale, accusandola di non aver fatto abbastanza per evitare che personaggi simili ricevano visibilità e consensi.
Polemiche sull’evento al Palalottomatica
Un altro aspetto della vicenda riguarda l’imminente esibizione di Tony Effe al Palalottomatica, evento che ha suscitato numerose polemiche.
Secondo Santori: “Il rapper e i suoi difensori, pronti a scendere in campo per i diritti delle donne ma docili alle esigenze del mercato, si esibiranno trascinandosi dietro i giovanissimi e regalando ulteriore pubblicità gratuita a chi non la merita”.
Le associazioni che si battono contro la violenza di genere hanno espresso il loro sostegno all’azione di Santori, auspicando che la Procura avvii quanto prima le indagini per chiarire eventuali responsabilità penali.