Il turismo è in allarme in vista dell’estate 2022: ci sarebbe una carenza di 250mila lavoratori a causa del Reddito di Cittadinanza.

Si avvicina l’estate 2022 e le premesse del turismo, dal punto di vista dei flussi di viaggiatori, fanno ben sperare per il settore italiano. Una prova è già avvenuta con le vacanze di Pasqua che hanno fatto registrate numeri incoraggianti. Si parla di 140mila presenze solo a Venezia, ma in generale diverse città hanno visto affollamenti e buoni introiti per i lavoratori del settore turistico.

Adesso gli occhi sono tutti puntati sulla stagione estiva che, vista la situazione incoraggiante dal punto di vista della pandemia, spera di registrare buoni numeri. L’ottimismo non manca ma c’è un punto che preoccupa il settore: la mancanza di lavoratori stagionali. Al momento una stima prevede che ne servirebbero circa 250mila.

A spiegarlo è Massimo Garavaglia, ministro del Turismo, secondo il quale “il Reddito di Cittadinanza incide soprattutto nei casi di rapporti di lavoro temporaneo o stagionale. C’è chi preferisce fare tre giorni a chiamata e non andare oltre proprio per non perderlo”.

Reddito di Cittadinanza
Reddito di Cittadinanza

Per questo secondo il Ministro occorre pensare a dei “correttivi del reddito onde attenuarne gli effetti distorsivi nel mercato del lavoro nel settore turistico. Non è possibile avere una disoccupazione elevata e dall’altra parte mancano 250mila addetti”.

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La replica del M5S

Il Ministro ha poi illustrato i dati di un rapporto tra Bankitalia, ministero del Lavoro e Anpal, spiegando che ci sono “ampi margini di recupero di rapporti di lavoro proprio nell’ambito del turismo”. Anche Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, aveva denunciato la mancanza di personale proprio per il Reddito di Cittadinanza. I possibili disagi, dopo i numeri incoraggianti di Pasqua, si vedranno già nelle prossime settimane.

Il Movimento 5 Stelle, ideatore e promotore del Reddito di Cittadinanza, ha rigettato le parole del ministro del Turismo. Secondo il M5S puntando il dito contro tale misura si svia il problema. Quello che invece occorrerebbe sono controlli più rigidi per “la regolarità dei rapporti di lavoro e tutelare al tempo stesso gli imprenditori che rispettano le leggi e i lavoratori”.

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ultimo aggiornamento: 21-04-2022


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