I tecnici europei stanno valutando l’emissione massiccia di eurobond per far fronte alle spese nell’ambito di difesa ed energia legate alla guerra in Ucraina.

L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia fa riparlare degli eurobond. Due anni dopo i “coronabond” legati all’emergenza coronavirus, sembra esserci un piano per emettere eurobond in maniera massiccia. Tutto ciò, in modo da poter far fronte alle ingenti spese che l’Europa dovrà sobbarcarsi per uscire dalla situazione legata al drammatico conflitto che attualmente si sta svolgendo in Ucraina.

Secondo l’agenzia Bloomberg, i tecnici europei stanno lavorando per delineare un progetto che possa essere presentato al summit dei leader europei a Versailles tra il 10 e l’11 marzo. L’indiscrezione ha portato ad un notevole rialzo dei listini dell’Europa del sud, in quanto Madrid e Milano hanno guadagnato oltre il 3%. Il differenziale Btp-Bund è inoltre in calo, in quanto si attesta intorno ai 150 punti. Chiaramente, trovare un accordo sul debito comune sarà difficile, considerando la situazione complicata generata dalla guerra sul suolo ucraino.

Non si sanno ancora i dettagli legati all’accordo, ma il modello potrebbe essere simile al programma Sure, che ha coperto la spesa per gli ammortizzatori sociali all’interno dei Paesi colpiti dal Covid. La Commissione andrebbe dunque sul mercato raccogliendo risorse, con garanzie offerte dagli Stati europei in proporzione al pil della singola nazione.

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La bandiera europea

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Qual è la posizione della Commissione europea?

La Commissione europea non ha né smentito né confermato le indiscrezioni. Ciò fa pensare che al varo ci siano nuovi strumenti per migliorare la condizione economica dell’Europa, oltre a nuove sanzioni per la Russia che potrebbero già essere annunciate nella giornata odierna. Un funzionario dell’esecutivo dell’Unione ha dichiarato quanto segue, in merito alla faccenda. “La Commissione continua a monitorare da vicino la situazione per far fronte alle conseguenze economiche dell’attacco militare russo contro l’Ucraina ed è pronta a reagire alle circostanze in rapido cambiamento.

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ultimo aggiornamento: 08-03-2022


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