Il Campionato Europeo del 1980 si disputa in Italia. In finale Germania Ovest-Belgio: decide una doppietta di Hrubesch. Secondo titolo per i tedeschi.

La Germania Ovest dominatrice degli Anni ’70 (Europeo, Mondiale e finale continentale) si afferma anche nel 1980, aggiudicandosi il secondo titolo Uefa della storia.

La nuova formula dell’Europeo

Rispetto alle precedenti edizioni furono introdotte alcune novità: in primis, il Paese organizzatore fu designato ancor prima dell’avvio delle qualificazioni e ciò toccò all’Italia che fu ammessa d’ufficio alla fase finale. Il torneo passò poi a 8 squadre: le altre nazionali si affrontarono in gironi di qualificazione, che determinarono le altre 7 ammesse alla fase finale.

Le fasi finali

Le otto qualificate vengono sorteggiate in due gironi: nel gruppo A Germania Ovest, Cecoslovacchia, Olanda e Grecia; nel gruppo B Belgio, Italia, Inghilterra e Spagna. Al termine dei match, il verdetto vede prevalere e dunque qualificarsi alla finalissima, i “bianchi” e i “Diavoli rossi”.

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Germania Ovest-Belgio 2-1

Il 22 giugno 1980, all’Olimpico di Roma, agli ordini del romeno Rainea, scendono in campo le formazioni:
GERMANIA OVEST: Schumacher, Kaltz, K.H.Förster, Stielike, Dietz, Briegel, Schuster, H.Müller, K.H.Rummenigge, Hrubesch, K.Allofs.
BELGIO: Pfaff, Gerets, L.Millecamps, Meeuws, Renquin, Cools, Vandereycken, Van Moer, Mommens, Van der Elst, Ceulemans.
L’avvio di gara è appannaggio dei tedeschi che trovano il vantaggio con Hrubesch, il quale batte Pfaff con un potente destro dal limite. Al 75′ i belgi trovano il pareggio su calcio di rigore, trasforma Vandereycken. Quando si intravedono i supplementari, ancora Hrubesch colpisce, questa volta di testa, e consegna l’Europeo alla Nazionale di Derwall.


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