Zakaria Zubeidi, evaso dal carcere di Gilboa, è stato arrestato dopo cinque giorni dalle forze di sicurezza di Israele. In fuga restano due evasi.

TEL AVIV – E’ terminata la fuga dopo l’evasione di Zakaria Zubeidi. L’ex comandante delle Brigate Martiri di Al-Aqsa, ala militare di Fatah, dalla polizia e dalla Shin Bet (Servizio di sicurezza interna) a Umm al-Ghanam, una cittadina araba nel nord.

Israele, fine dell’evasione

Insieme a lui, le forze di sicurezza di Tel Aviv hanno bloccato Mohammed Aradeh (39 anni), fratello più giovane di Mahmoud. I due fuggitivi si trovavano tra un campo di olivi e un parcheggio di camion. Zubeidi, protagonista della Seconda Intifada e personaggio di spicco nei Territori, secondo i media ha opposto resistenza ma è stato sopraffatto dalle forze di sicurezza. L’evasione è avvenuta nella notte di domenica dal carcere di Gilboa: in tutto erano fuggiti in sei.

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Chi è Zakaria Zubeidi

Nato nel 1976 a Jenin, città palestinese della Cisgiordania, durante la prima intifada fu ferito ad una gamba, cosa che gli ha provocato una zoppia. A 15 anni è stato arrestato per la prima volta perché coinvolto in scontri con soldati israeliani. Nel 2002 la madre e il fratello dell’uomo furono uccisi in scontri con l’esercito israeliano e lui assunse la guida della Brigata dei Martiri di Al Aqsa a Jenin. E’ ritenuto responsabile di molteplici attacchi terroristici e di molte morti israeliane.


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