Ex Ilva, Bondi e Gnudi rinviati a giudizio per la gestione dei rifiuti

Ex Ilva, Bondi e Gnudi rinviati a giudizio per la gestione dei rifiuti

Ex Ilva, Bondi e Gnudi rinviati a giudizio nell’inchiesta sulla gestione dei rifiuti. Il processo inizierà il prossimo 4 dicembre.

TARANTO – Ex Ilva, Bondi e Gnudi rinviati a giudizio per la gestione dei rifiuti. I pm titolari dell’indagine hanno deciso di mandare a processo i commissari straordinari di quei tempi e i direttori dello stabilimento pro tempore Antonio Lupoli e Ruggero Cola per gettito pericoloso di cose e attività non autorizzata dei rifiuti fino al 1° agosto 2015.

Il processo inizierà il prossimo 4 dicembre davanti al giudice monocratico del Tribunale di Taranto. La citazione a giudizio è stata comunicata ai diretti interessati nei giorni scorsi.

Ex Ilva, rinviati a giudizio i due precedenti commissari

L’indagine sulla vicenda è stata aperta negli anni scorsi con il gip Vilma Gilli che, dopo due archiviazioni, ha deciso di disporre altri accertamenti. Secondo quanto stabilito dalla Procura, gli indagati, in accordo tra loro, hanno omesso alcune cose nell’esercizio dell’attività produttiva dello stabilimento siderurgico. Mancanze riscontrate anche nelle prescrizioni del Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale.

Nei capo di imputazione, citato dall’Ansa, si legge come gli indagati avrebbero determinato “illecitamente lo sversamento di una quantità imponente di emissioni diffuse e fuggitive, nocive in atmosfera, emissioni derivanti dall’aerea pachi, dall’area cokeria, dall’area agglomerato e dall’area agglomerato“. Il Comune di Taranto e il Ministero dell’Ambiente saranno parte offesa in questo giudizio.

Tribunale di Milano
fonte foto https://www.facebook.com/francesco.nicastro

Attesa per la decisione su ArcelorMittal

La richiesta di processo per i due ex commissari è arrivata alla vigilia di una decisione molto importante. Nei prossimi giorni, infatti, la Procura deve pronunciarsi su ArcelorMittal e sulla propria scelta di lasciare il nostro Paese.

Si tratta di una decisione importante per il futuro di una azienda che continua ad essere in bilico. E dai giudici di Taranto potrebbe arrivare una sentenza che potrebbe aprire scenari impensabili.

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ultimo aggiornamento: 21-11-2019

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