F1 Ferrari: prime gare tra luci e ombre

F1 Ferrari, in attesa di scendere in pista in Ungheria, facciamo il punto sull’andamento delle nuova compagine in questo primo scorcio di stagione. Grandi aspettative e qualche delusione.

F1 Ferrari, se si considera il bicchiere delle Rosse mezzo vuoto appare evidente che le Mercedes le sovrastano di almeno una lunghezza. Ferma restando la situazione attuale, appare impossibile sovvertire la classifica ed aspirare al titolo mondiale. Cosa che del resto mai nessuno nella Scuderia ha neppure sognato in una stagione che doveva ed è di preparazione per tentare il colpaccio nel 2016. Gli straordinari exploit di quel talento naturale che è Sebastian Vettel avevano fatto credere al popolo del Cavallino che il gran momento fosse arrivato. Gli uomini in rosso invece, con i piedi ben piantati per terra, non si sono lasciati prendere da facili trionfalismi e seguendo l’esempio del loro capo Maurizio Arrivabene, bresciano di poche parole, ma di grande sostanza, stanno lavorando testa bassa per centrare l’obiettivo raggiungibile: terzo posto in classifica generale per Vettel e titolo costruttori per Ferrari.

Ora se il bicchiere diventa mezzo pieno, Sebastian Vettel sta facendo di tutto e di più per centrare l’obiettivo. Con abilità, intelligenza e a volte astuzia, riesce a sfruttare al meglio quanto la Rossa attualmente può dare. Qualcuno potrebbe dire che ha avuto una buona dose di fortuna, soprattutto a Silverstone dove si è trovato sul podio per le disgrazie altrui (leggi Williams), ma in realtà, almeno per ora, fortuna e sfortuna si equivalgono, che dire infatti del dado spannato nel GP d’Austria?

Per il titolo costruttori occorre invece che Kimi Raikkonen si dia una mossa. L’asso finlandese è partito bene, poi si è come spento infilando errori su errori, l’ultimo proprio a Silverstone con la decisione di cambiare gomme quando non era ancora il momento. La Exit Raikkonen a fine stagione e ormai una certezza, anche se nessuno in Scuderia ne parla apertamente. Forse proprio perché per il titolo costruttori è indispensabile il suo apporto, come pure per proteggere le spalle a Vettel dalle sempre più aggressive e performanti Williams. Un Kimi demotivato, che pensa al suo futuro non più in rosso, non è certo quello che ci vuole in un momento tanto delicato, quando tutta la Scuderia è impegnata a fare dimenticare le ultime disastrose stagioni.

Ed ecco che, se il confronto è con queste, il liquido addirittura deborda dal bicchiere. Quanti ferraristi sfegatati avrebbero messo a inizio stagione la firma per vedere le Rosse seconde solo alle Mercedes e non come avveniva solo ieri relegate nelle ultime posizioni di classifica? Ma sì sa, l’appetito vien mangiando, una vittoria e due terzi posti di Vettel nelle prime tre gare, avevano dell’incredibile e del magico. Il popolo delle Rosse già si apprestava a dare fiato alle trombe. Poi però la Mercedes è corsa ai ripari e le Frecce d’Argento appaiono oggi imprendibili. Il campionato però è ancora lungo e tutto può accadere. Come dice Arrivabene «Ora bisogna andare avanti con umiltà e non montarsi la testa». Un grande pilota c’è, adesso serve una gran macchina.

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ultimo aggiornamento: 14-07-2015

Enzo Caniatti

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