Fabio Borini: “Sono qui per conquistare anche la Nazionale”

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Fabio Borini: “Partitelle a Milanello? Se chi perde deve correre sono molto competitive”.

Ospite ai microfoni di Radio 105, Fabio Borini ha parlato del suo trasferimento al Milan e dei suoi progetti per il futuro: “A Milano e al Milan sto benissimo, ci sono molti stranieri quindi per me è un vantaggio. Io parlo inglese e poi faccio traduttore per lo staff. Sono veramente in tanti i giovani, io faccio il compagno e traduttore simultaneo“.

I segreti di Borini – Per caricarmi uso ‘Kings never die’ di Eminem. Il testo è forte, è profondamente motivazionale, sottolinea il fatto di rialzarsi sempre. Per rilassarmi dopo una partita invece mi sposto decisamente sul genere chill out. Roba alla Drake, con quel tono vocale più basso e tranquillo“.

Fabio Borini, da Milanello al Fantacalcio

Motivazioni e vita a Milanello – È un piacere giocare a calcio, per me non è un problema dunque tenere l’asticella alta per una cosa che mi piace. Poi la concorrenza mi spinge a fare sempre di più perché magari qualcuno vuole soffiarmi il posto. Le partitelle a Milanello? Dipende da cosa c’è in palio. Se chi perde deve correre, allora diventa molto più competitiva, poi quando ci si avvicina alla partita della domenica, normale che l’allenamento sia più serio”.

Fanta-Borini –Il primo è Fabio Borini. Parlando seriamente vi dico Kessie per la media voto, anche perchè calcia i rigori, poi pescate uno tra Mertens e Higuain. Per la rivelazione si può andare tra le piccole come la Spal, come Borriello o Paloschi

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ultimo aggiornamento: 05-09-2017

Nicolò Olia

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