Fabiola Gianotti è la nuova direttrice del CERN di Ginevra

Già famosa per aver annunciato al mondo la scoperta del Bosone di Higgs, la dottoressa Fabiola Gianotti ha raccolto il testimone di Rolf Heuer, che ha guidato il CERN per sette anni.

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Dopo aver raccontato al mondo una scoperta che potrebbe aver riscritto parte della scienza nel 2012, diventando una celebrità di Internet nel processo per via del suo umorismo, la ricercatrice italiana Fabiola Gianotti sta per scrivere un altro capitolo della storia della scienza, diventando il primo fisico donna a dirigere il centro di ricerca svizzero.

La sua candidatura è stata annunciata nel 2014, ma la carica diventerà effettiva il primo gennaio 2016, dopo la cerimonia di congedo dell’ormai ex direttore Rolf Heuer. Fabiola Gianotti è figlia di un geologo astigiano e di una letterata siciliana, ed è riuscita ad affermarsi in uno dei settori più complessi del mondo, con un merito ulteriore: nel mondo della fisica infatti l’incidenza femminile è pari al 20%. Nonostante questo, Fabiola Gianotti ha partecipato all’esperimento ATLAS a partire dal 1992, ricoprendo il ruolo di coordinatrice dal 1999 al 2003 e dal 2009 al 2013. Proprio durante la sua guida, nel 2012, il progetto ha annunciato l’osservazione della prima particella compatibile con il tanto discusso Bosone di Higgs.

Intelligenza e simpatia

Fabiola Gianotti Atlas
Fabiola Gianotti accanto ad alcune delle attrezzature usate per il Progetto Atlas

Oltre al rispetto del mondo accademico, Fabiola Gianotti si è guadagnata anche una certa fama su Internet, per il grande spirito e ironia. Memorabile la scelta di usare lo sbeffeggiato carattere Comic Sans durante la presentazione del Bosone di Higgs, e altrettanto memorabile un suo pesce d’aprile in cui annunciava che lo stesso famigerato Comic Sans sarebbe diventato il font ufficiale del CERN di Ginevra. Anche lei, insomma, ci racconta come si possa essere grandi professionisti e grandissimi scienziati pur conservando la propria simpatia e un po’ di ironia. Professionalità e simpatia che, oltre ai riconoscimenti accademici, le sono valsi la candidatura come persona dell’anno sulla celebre rivista americana Time, nel 2012.

Fonte foto copertina: CERN Press room