FaceApp, oltre a invecchiarci ci “ruba” le foto?

FaceApp ha spopolato sui social, per la sua capacità di “invecchiare” le foto. Ma la sua gestione della privacy è dubbia. Ecco tutti gli aggiornamenti.

Se frequentiamo i social media e ci siamo chiesti perché d’improvviso tutti hanno iniziato a postare le loro foto invecchiate, la risposta è semplice: FaceApp. Una app per smartphone che, attraverso una serie di filtri e calcoli matematici, invecchia le fotografie in modo molto realistico.

Una classica App “estiva” e divertente, sulla quale però si sono sollevati molti dubbi, in particolare per quanto riguarda la privacy. Sembra infatti che la gestione delle nostre fotografie fatta da FaceApp sia piuttosto oscura in alcune sue parti. Ma andiamo con ordine.

FaceApp non è una novità

Anche se ha spopolato nell’estate del 2019, la App in realtà esiste da qualche anno. Sicuramente era già disponibile nel 2017, ma è diventata di moda di recente in seguito all’uso fatto da alcuni influencer e personaggi famosi della Rete.

Filtri FaceApp

I problemi di privacy di FaceApp

I timori intorno all’uso delle nostre fotografie che FaceApp potrebbe fare sono legati sostanzialmente a due aspetti. Il primo è emerso dopo il tweet di uno sviluppatore, Joshua Nozza, in cui sottolineava il fatto che la App sembrava caricare le fotografie in modo incontrollato su un server di proprietà dell’azienda sviluppatrice di FaceApp.

Ora il Tweet è stato rimosso, anche perché altri esperti di sicurezza hanno ridimensionato l’allarme. Sembra infatti che il che il caricamento delle immagini sia giustificato dal fatto che anche FaceApp, come praticamente ogni applicazione moderna, elabori le immagini attravero server in cloud e non sfruttando la potenza di calcolo dello smartphone.

Le foto inviate a FaceApp… sono di proprietà di FaceApp

Il secondo aspetto tuttavia è decisamente più rilevante. Come possiamo leggere nei termini di licenza sul sito ufficiale infatti, usandola garantiamo a FaceApp

… una licenza perpetua, irrevocabile, non esclusiva, gratuita, mondiale, interamente pagata, trasferibile e sub-licenziabile per utilizzare, riprodurre, modificare, adattare, pubblicare, tradurre, creare opere derivate, distribuire, eseguire pubblicamente e visualizzare il proprio User Content e qualsiasi nome, nome utente o somiglianza forniti in relazione al proprio User Content in tutti i formati multimediali e canali ora conosciuti o sviluppati in seguito, senza compenso per l’utente. Quando l’utente pubblica o altrimenti condivide i Contenuti utente sui nostri Servizi o tramite i nostri Servizi, comprende che i propri Contenuti utente e tutte le informazioni associate (come il proprio [nome utente], la posizione o la foto del profilo) saranno visibili al pubblico.”

FaceApp Termini Condizioni

Praticamente, quello che viene creato usando FaceApp rimane permanentemente di proprietà (anche) di FaceApp, che può disporne come preferisce. Una pratica non eccezionale, che tuttavia è piuttosto diffusa. Anche in questo caso l’allarme dei primi giorni è in parte rientrato: alcuni errori di interpretazione e traduzione infatti avevano fatto pensare che ci riferisse a tutte le foto presenti nella Galleria dello Smartphone. Fortunatamente non è così, anche se comunque l’idea che quelle utilizzate possano circolare liberamente non è eccezionale.

Se poi aggiungiamo che l’azienda che gestisce FaceApp si trova in Russia, la ricetta per la preoccupazione è completa.

I chiarimenti dell’azienda

9to5Mac, un noto sito di informazione tecnologica americano, è riuscito a contattare l’azienda che gestisce FaceApp, per avere dei chiarimenti in merito. Ecco i tre punti principali, secondo le dichiarazioni dell’azienda.

Effettivamente FaceApp carica più foto dell’utente, oltre a quella che viene realmente elaborata. Ma secondo gli sviluppatori è per migliorare le prestazioni nel caso in cui qualcuno voglia usare la App diverse volte in poco tempo. L’azienda assicura che quelle non usate vengono cancellate dopo 48 ore.

Le fotografie vengono processate in Cloud, ma solo quelle richieste dall’utente. Le altre vengono scartate, come visto poco sopra.

Infine, anche se il team di ricerca e sviluppo si trova in Russia i dati degli utenti non vengono trasferiti in Russia.

Fonte foto copertina: FaceApp.com e it.wikipedia.org/wiki/File:Flag-map_of_Russia-edit.svg (elaborazione)

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ultimo aggiornamento: 20-07-2019

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