Fair Play Finanziario: il Milan non ha scampo, in arrivo seconda sanzione

Fair Play Finanziario: il Milan non ha scampo, in arrivo seconda sanzione

Lo scrive la Gazzetta, nell’edizione odierna. Il Milan verrà dunque sanzionato dall’Uefa per le violazioni delle regole nel triennio 2015-2018

Non arrivano buone notizie per il Milan. Come riporta la Gazzetta dello Sport di oggi, infatti, l’Uefa non ha alcuna intenzione di fare sconti al Milan. La società rossonera infatti è già stata sanzionata in merito alle violazioni delle regole sul fair play finanziario nel triennio 2014-2017: la società di via Aldo Rossi ha già fatto ricorso al Tas per ammorbidire le decisioni prese dalla Camera giudicante dell’Uefa. Adesso, però, c’è un nuovo deferimento con cui fare i conti: quello relativo al triennio 2015-2018.

Milan, Fair Play Finanziario: a maggio nuove sanzioni in vista

Nonostante le decisioni già prese, l’Uefa non ha alcuna intenzione di ammorbidirsi. Secondo quanto raccolto dal Corriere della Sera, le nuove sanzioni dovrebbero arrivare già a maggio, mese in cui si pronuncerà nuovamente la Camera giudicante della federazione calcistica europea.

Il Milan ovviamente non ci sta: Paolo Maldini, dirigente e bandiera rossonera, ha dichiarato di essere “pronti a tutto” pur di evitare sentenze discriminatorie. Sono già pronte le azioni legali e, in caso di nuove pesanti pene, un nuovo ricorso al Tas di Losanna sarebbe automatico.

Lorenzo Pellegrini Leonardo Maldini Milan Everton Deulofeu
Fonte foto: https://www.facebook.com/ACMilan/

Milan-Uefa, un rapporto problematico

Il fondo Elliott, proprietario del Milan dalla scorsa estate, si ritrova suo malgrado a dover pagare per gli errori fatti dalle proprietà precedenti. Prima Silvio Berlusconi, poi Yonghong Li. Ivan Gazidis, attuale amministratore delegato rossonero, ha precisato come il Fair Play Finanziario sia uno strumento importante per evitare il collasso del sistema calcio a livello europeo.

Il problema, espresso anche dal vice presidente della Fifa Zvonimir Boban, è legato più che altro all’impossibilità, da parte dei nuovi proprietari, di poter rilanciare il club a causa di misure fortemente restrittive. Le colpe dei “padri” ricadono quindi sui “figli”? Per l’Uefa pare di sì: il nuovo Milan si prepara a dar battaglia per difendere le proprie istanze.

ultimo aggiornamento: 12-04-2019

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