Fari allo xeno: quali sono i pro e i contro?

Emanano una luce intensa e abbagliante, sono i fari allo xeno. Scopriamo tutti i pregi e i difetti di questo tipo di fanali.

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Cos’è lo xeno?

Lo xeno (o xenon) è un gas che da tempo viene impiegato per produrre lampade di vario genere. Il motivo del suo utilizzo frequente risiede nel fatto che, sottoposto ad una scarica elettrica, lo xeno produce una luce bianca intensa, tendente all’azzurro. Sembrerà strano, ma all’interno dei fari allo xeno non ci sono lampadine.

Quali vantaggi per i fari allo xeno?

Rispetto ai fari tradizionali, i fari allo xeno hanno dimostrato una maggiore affidabilità, poiché risultano più resistenti allo stress e durano più a lungo. In più, questo tipo di fanali produce un raggio di illuminazione maggiore, sia in termini di ampiezza che di potenza, rispetto ai fari classici.

I difetti dei fari allo xeno

Il principale difetto dei fanali alimentati allo xeno è il loro bisogno di maggiore energia in fase di avvio. Il motivo è presto spiegato: il gas al momento dell’accensione ha necessità di riscaldarsi, quindi richiede più energia dei fari tradizionali. Un altro aspetto poco vantaggioso è che questi fari, per garantire le giuste prestazioni, hanno bisogno di una corrente fra i ventimila ed i trentamila wolt. Per questo motivo, gli strumenti per il loro funzionamento hanno un costo elevato. Infine, proprio per la luce intensa che emanano, i fari allo xeno possono risultare fastidiosi per chi guida nel senso opposto.

Consigli

Quando si acquistano i fari allo xeno bisogna assicurarsi che siano omologati, oltre che idonei alla vettura su cui verranno montati. Infine, dovremo accertarci che la nostra auto sia in grado di supportarli.