Farmaco contro il Parkinson causa ludopatia e ipersessualità: condanna per Pfizer

Farmaco contro il Parkinson causa ludopatia e ipersessualità: condanna per Pfizer

La corte di Appello di Milano ha condannato Pfizer per il Cabaser, farmaco contro il Parkinson che causa ludopatia e ipersessualità.

Il Cabaser, farmaco contro il Parkinson, causa ludopatia e ipersessualità: per questo motivo Pfizer è stata condannata dalla Corte di Appello di Milano al pagamento di mezzo milione di euro.

“Il caso della ludopatia e i medicinali per la cura del Parkinson: i pazienti devono essere informati dei rischi. L’assunzione del farmaco da parte del nostro cliente iniziò nel 2001 e terminò nel 2006, ma i foglietti illustrativi furono modificati solo nel 2007.

Confermata la sentenza, inedita, del tribunale di Milano del marzo 2020, e risarciti sia il danno patrimoniale per perdite al gioco che quello morale.

Per casi analoghi, negli USA e Australia, condanne e transazioni.

Ambrosio & Commodo da più di venti anni segue casi di danni da reazioni avverse da farmaco”, si legge nella nota pubblicata sul sito ufficiale dello studio legale che ha seguito il caso.

Tribunale

Pfizer, il farmaco Cabaser provoca ludopatia e ipersessualità: Pfizer condannata

Il caso specifico è quello di un uomo di 60 anni che ha assunto il Cabaser dal 2001 al 2006. Il farmaco di Pfizer ha avuto come effetti collaterali la ludopatia e l’ipersessualità, due effetti collaterali inseriti nel bugiardino del farmaco solo nel 2007.

Nei cinque anni durante i quali il soggetto ha assunto regolarmente il farmaco contro il Parkinson, il sessantenne è diventato un giocatore abituale. Prima di iniziare ad assumere il farmaco non aveva mai giocato.

L’uomo, come riportato dall’ANSA, ha dichiarato davanti ai giudici di essere diventato “ipereccitato sul piano sessuale” e poi di aver cominciato a giocare. I sintomi si sono manifestati pochi mesi dopo che aveva iniziato ad assumere il farmaco.

Fonte foto: https://www.facebook.com/Pfizer/

La causa legale

Il nodo principale è legato al bugiardino, al foglietto illustrativo del farmaco. I legali che hanno assistito il sessantenne hanno evidenziato i benefici clinici del farmaco ma hanno contestato il fatto che gli effetti collaterali sopra citati non fossero menzionati nel bugiardino.