Fase 2, la movida preoccupa il governo e le Regioni

Apericena, happy hour e party spaventano il governo

Coronavirus, fase 2: c’è il problema della movida. Scattano controlli e multe, ma il governo vuole sensibilizzare i giovani.

La vera fase 2 in Italia si sta consolidando e il governo (e le autorità locali) ha già individuato le criticità e i possibili problemi. L’anello debole della catena della responsabilità sarebbero i giovani, i meno pazienti. Quelli che dal primo giorno utile sono tornati nei luoghi della movida per riprendere le vecchie abitudini. E non sempre osservando le nuove regole.

Fase 2 dell’emergenza coronavirus, scatta l’allarme happy hour

Alla vigilia della fase 2 tutti guardavano con apprensione agli uffici e ai mezzi pubblici. Ma i posti a rischio erano le piazze, dove il controllo è difficile, quasi impossibile. Non ci sono controlli agli ingressi, nessuno controlla che venga rispettata la distanza. In pochi indossano la mascherina, e non sempre lo fanno nel modo corretto.

E così nelle scorse ore sindaci e governatori delle Regioni hanno lanciato l’allarme sulla movida dei giovani. E anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto, ricordando che questo non è ancora il tempo dei party, che potrebbero far risalire la curva dei contagi.

Si è unito agli appelli anche il ministro Speranza: “Non vorrei passasse l’idea che il pericolo è ormai alle spalle e che le immagini terrificanti delle settimane scorse siano solo un ricordo. Con la leggerezza si finisce per andare a sbattere“.

Coronavirus Milano
Coronavirus Milano

Controlli e sensibilizzazione

Il governo al momento non ha alcuna intenzione di procedere a nuove chiusure ma è consapevole che gli assembramenti possono mettere a rischio la libertà recuperata. Le armi a disposizioni sono due: controlli e sensibilizzazione.

Controlli, multe fino a 3.000 euro

Dal Viminale la ministra Lamorgese ha ammonito che aver tolto l’autocertificazione per gli spostamenti regionali non significa che non esistono regole. Ci sono quelle per il contenimento del coronavirus ed è necessario rispettarle.

A partire già dalle prossime ore le forze dell’ordine procederanno con controlli mirati nei luoghi della movida, questo per evitare assembramenti e comportamenti poco responsabili.

Oltre ai controlli c’è anche il deterrente delle multe. Salate, salatissime. Da da 400 a 3.000 euro. I gestori dei locali invece rischiano addirittura la licenza.

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Sia tra le autorità regionali che tra i membri del governo sta prendendo piede l’idea di avviare una campagna di sensibilizzazione per far capire soprattutto ai giovani che l’emergenza coronavirus non è finita e che il Covid-19 non è uno scherzo. Ma un nemico mortale.

Coronavirus Fase 2
Coronavirus

La fase della convivenza con il ‘nemico’ Covid

In effetti l’ultimo allentamento delle norme restrittive ha dato a molti la sensazione del liberi tutti. Come se nulla fosse successo e come se nulla possa succedere ancora. Invece la fase 2 non è un ritorno alle abitudini del passato. È la fase della convivenza con il coronavirus. Bisogna adattare le vecchie abitudini alle nuove regole. Distanziamento sociale e mascherina devono essere i mantra dei prossimi mesi.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus.

ultimo aggiornamento: 21-05-2020

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