Il plenipotenziario milanista ha voluto rassicurare la piazza: ecco le parole di Fassone, che ha parlato anche di mercato e stadio di proprietà.

L’amministratore delegato rossonero, Marco Fassone, ha risposto alle domande e alle curiosità dei tifosi sui social. Nel corso della Q&A organizzata a Milanello, il dirigente milanista ha parlato, fra le altre cose, della questione voluntary agreement con l’Uefa: “Sono uscito dall’incontro con un tiepido ottimismo – ha dichiarato – abbiamo fatto un grandissimo lavoro, con un dossier veramente ampio e trasparente. Spero venga valutato in maniera dettagliata e non si fermino al fatto che siamo il Milan dunque siamo un grande club. Abbiamo mutato l’obiettivo sportivo per motivazioni finanziare, ma l’ottimismo non è cambiato. Se non dovessimo raggiungere la Champions, non succede nulla, non ci sarà alcun problema. I conti tornano comunque, il Milan resta in piedi lo stesso, non andiamo nel baratro”.

Una considerazione anche sul rifinanziamento del debito con Elliott: “In Italia spesso si fanno fughe in avanti, io devo essere più prudente. Ci sono accordi di riservatezza che non posso violare. Sono moderatamente ottimista, non c’è fretta e stiamo facendo passi avanti. Negli investitori c’è fiducia intorno al nostro progetto”. Si parla anche di stadio: “Noi pensiamo che San Siro, nel medio periodo, non ci possa permettere di raggiungere gli obiettivi economici che uno stadio deve fornire. In grande parte – ha osservato Fassone – il gap con l’estero, è dovuto dagli stadi. Dovremo avere solo uno stadio per il Milan, che sia San Siro o da un’altra parte. Sceglieremo la cosa migliore perché ci serve il nostro stadio, questa è una strada tracciata”.

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Capitolo mercato. I rossoneri, a gennaio, non andranno alla ricerca di un sostituto di Andrea Conti: “Lo aspettiamo, perché non ci metterà tanto. Sta recuperando prima del previsto e ha una voglia straordinaria. E poi noi abbiamo tre ottimi terzini come Calabria, Abate e Borini, bravo a entrare nel ruolo. L’acquisto più difficile dell’estate? Non è stato difficile convincere i giocatori, tutti volevano questa maglia. Molto più complessa la parte con i club. Ma certamente l’operazione più difficile è stata il rinnovo di Donnarumma con un interlocutore complicato”.

Il Milan andrà avanti con Vincenzo Montella: “Lo abbiamo seguito anche da fuori – ha affermato Fassone – e poi lo abbiamo scelto e confermato. Mirabelli lo segue ogni giorno e vede il rapporto che ha con i ragazzi. I risultati non arrivano schioccando le dita, ma sono certo che ci saranno. Cosa ci manca rispetto alle altre big? Manca sicuramente qualcosa, ma le squadre davanti sono anche andate molto più veloci del previsto. È presumibile che noi si possa accelerare e qualcuno davanti possa avere dei passi falsi. A maggio guarderemo i risultati finali”.

Queste, infine, le parole di Fassone su David Han Li: “Appasionato di calcio, ha studiato in Europa. Quando ha deciso di investire nel Milan insieme al presidente, aveva le idee molto chiare. Serve esperienza europea alla quale aggiungiamo la forza del Milan sul mercato cinese, talmente grande che nemmeno si riesce immaginare. Milan China è un’avventura importante. C’è voluto del tempo per via della burocrazia cinese, formalmente operiamo da un mese. I primi risultati economici sono arrivati, c’è un primo sponsor e abbiamo firmato una lettera di intenti con un secondo potenziale sponsor. Nel secondo semestre, sono previsti i primi ricavi interessanti”. 

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ultimo aggiornamento: 16-11-2017


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