Fassone: “Voluntary agreement? Nessun funerale. E su Gattuso e mercato…”

L’ad rossonero ha voluto rassicurare i tifosi: “Nella peggiore delle ipotesi discuteremo un altro tipo di agreement”. Ecco le parole di Fassone.

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Al suo arrivo stamane in Lega Calcio, l’amministratore delegato rossonero, Marco Fassone, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai giornalisti presenti. Ovviamente, il dirigente milanista ha parlato principalmente della questione voluntary agreement.

Futuro Milan, la Uefa boccia il piano del Milan

“C’è amarezza e sorpresa – ha affermato Fassone – nell’aprire i giornali e vedere un funerale anticipato. La commissione della Uefa si riunisce domani, ma leggendo i giornali sembra accertato che sia stata presa una decisione negativa. Non fa piacere. Ho troppo rispetto per l’istituzione Uefa per comprendere queste indiscrezioni, queste notizie che filtrano, come possano aver portato a anticipare di un giorno la decisione. Spero che non sia così. Ho grande stima per il presidente per auspicare che le decisioni, se saranno prese domani o nei prossimi giorni, siano eticamente neutre nei confronti del Milan. Ai giornali sono arrivate delle informazioni, la commissione Uefa ci ha fatto alcune richieste che sono oggettivamente impossibili da accontentare, non solo da parte del Milan ma di qualsiasi club. Noi abbiamo fornito all’Uefa una documentazione molto completa, negli ultimi giorni abbiamo dato altre integrazioni. Spero sia una decisione presa nel rispetto di quello che sarebbe il primo voluntary agreement. Il Milan ha dimostrato grande disponibilità e rispetteremo le decisioni. Ricordo ai tifosi che, nella peggiore delle ipotesi, tra qualche mese andremo a discutere un altro tipo di agreement. Quindi nessun funerale”.

Ancora sulla questione Uefa: “Non c’è ottimismo, noi non abbiamo mai parlato prima di una decisione. C’è totale fiducia che la decisione venga presa in assoluta buona fede  e che non sia stata ancora presa. Io sto portando avanti da sei-sette mesi questa questione del voluntary agreement, che permetterebbe al Milan di non avere sanzioni e di beneficiare di un istituto nuovo che la Uefa ha costituito proprio per quei club che cambiano proprietà. Se non ci dovesse essere risposta positiva, bisognerà capire quali club possono effettivamente avvalersene”.

Sul rifinanziamento con il fondo Elliott: “Ne ho già parlato tante volte. Abbiamo la scadenza a ottobre 2018. Io penso di riuscire a farlo entro la primavera, con sei mesi d’anticipo, e stiamo lavorando in questo senso”.

Fassone, fra le altre cose, ha parlato anche del momento del Milan: “C’è la consapevolezza che stiamo attraversando un momento di rinnovamento che è complesso. C’è la volontà di tutti, dalla squadra alla proprietà, noi di affrontare questa annata di transizione, resa complicata da varie circostanze, col massimo sforzo possibile per ripartire gradualmente con i tempi, speriamo lunghissimi, che sono necessari a un club che affronta una transizione complessa come la nostra”.

Una considerazione anche su Gattuso: “Rino sta cercando di dare non soltanto una mentalità, ma un approccio tecnico-tattico alle partite tipicamente suo. Ha bisogno di tempo, ci vorranno 4-5-6 partite per vedere qualche risultato sia sul piano tattico e fisico. C’è fiducia”.

Infine, Fassone ha parlato dell’ultima campagna acquisti: “Ho già detto più volte che abbiamo commesso degli errori nella gestione, non sarebbe onesto dire che abbiamo fatto tutto giusto. Alcuni errori li abbiamo corretti, ma le correzioni non sempre trasferiscono immediatamente il risultato voluto. Per quello che riguarda la campagna acquisti io sono ancora convinto di avere una squadra forte, ho detto che su dieci che arrivano magari uno o due potrebbero non integrarsi al meglio, ma i giocatori che non stanno rendendo secondo le previsioni sono forti, hanno bisogno di qualcosa ma rivedremo i veri giocatori che tutti abbiamo conosciuto e che ad agosto tutti abbiamo commentato in un certo modo”.