Il caso di Federica Torzullo prosegue senza sosta. Questa volta, il ruolo di suo figlio di 10 anni potrebbe essere determinante.
Dopo l’esito dell’autopsia di Federica Torzullo, le indagini del caso in questione hanno fatto un ulteriore passo in avanti. Come riportato da Il Messaggero, per risalire a ulteriori dettagli il ruolo di suo figlio di 10 anni sarà fondamentale. Circa qualche giorno fa, il piccolo è stato infatti ascoltato in un’audizione protetta. Si è trattato di uno scenario delicato, per il quale è stata richiesta la presenza di varie figure professionali pronte a fornire supporto.

Federica Torzullo: proseguono le indagini
Le indagini degli inquirenti hanno previsto per forza di cose che suo figlio di 10 anni sia stato interpellato. Infatti, nella giornata di mercoledì, il piccolo è stato supportato da uno psicologo, dal tutore legale e dal curatore speciale. Tutto ciò, con lo scopo di creare un ambiente protetto.
Gli inquirenti si sono concentrati in particolare sulla serata di quell’8 gennaio, quando il piccolo di casa ha affrontato l’ultima cena con entrambi i suoi genitori. Dopo la cena, il padre ha accompagnato suo figlio piccolo a dormire dai nonni materni.
Lo scopo dell’audizione è stato quello di stabilire se durante la cena siano emerse o meno delle conflittualità. Conflittualità che, eventualmente, sembrerebbero fornire una spiegazione al brutale femminicidio avvenuto poche ore dopo.
Il movente del femminicidio
Il marito della vittima ha confessato di aver commesso il delitto spinto dal timore di perdere il suo rapporto quotidiano proprio con suo figlio. Questo, a causa di una separazione in corso d’opera tra i due.
Tuttavia, la versione in questione non è in linea con quanto detto dalla famiglia della donna scomparsa, la cui intenzione era quella di giungere ad un accordo civile. Cosa che non avrebbe previsto il suo allontanamento dal nucleo familiare.