Le autorità federali degli Stati Uniti hanno fermato una persona, sospettata di essere l’autore dell’invio degli ordigni ai democratici americani.

WASHINGTON (STATI UNITI) – L’incubo dei pacchi bomba negli Stati Uniti potrebbe essere finito. Il dipartimento di Giustizia ha comunicato l‘arresto del principale e unico sospettato. Il fermato è stato individuato in un parcheggio di Plantation, vicino a Miami, e nelle prossime ore sarà interrogato per capire i motivi di questi gesti.

Negli ultimi giorni l’allerta era diventata molto alta in America. Episodi di ordigni recapitati ad oppositori di Trump erano diventati molto frequenti, tanto che le autorità locali sin da subito si sono messi alla ricerca dei responsabili. Sospettato che è stato fermato nella giornata di venerdì 26 ottobre in un parcheggio di Miami, quando altri due pacchi erano stati recapitati a due esponenti contrari leader della Casa Bianca.

Polizia Canada
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Stati Uniti, recapitati altri due ordigni

Nuova giornata di paura negli Stati Uniti, con altri pacchi bomba recapitati a personaggi contrari alla politica di Donald Trump. Il primo a finire nel mirino dell’attentatore è stato il senatore Cory Booker, uno dei gli oppositori più forti del leader americano. L’ordigno è stato trovato nella sua abitazione in Florida ed era simile rispetto agli altri.

Proprio da questo plico è partita la caccia al sospettato che qualche ora dopo è stato fermato a Miami, nello stato della Florida. Il secondo pacco è stato recapitato nel pomeriggio italiano a James Clapper, ex capo dei servizi di intelligence. Come successo in passato anche questo ordigno è stato rinvenuto nella sede della CNN di New York.

Il presunto responsabile è stato fermato con gli inquirenti locali che tengono alta l’attenzione almeno fino a quando non si avranno prove certe.

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Donald Trump esteri pacchi bomba Stati Uniti

ultimo aggiornamento: 26-10-2018


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