Ferrari GP di Cina: i draghi rossi

Terzo podio consecutivo per Sebastian Vettel e la Ferrari nel GP di Cina. Un terzo posto che con il quarto di Raikkonen, conferma il ritorno alla grande delle Rosse di Maranello.

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Nel GP di Cina due frecce d’argento ma dietro, due missili rossi. È stato questo in estrema sintesi il gran premio di F1 nella terra del Dragone. I draghi, a sorpresa, sono rossi, le Ferrari di Vettel e Raikkonen, rispettivamente terzo e quarto al traguardo dietro le imprendibili Mercedes di Hamilton e Rosberg.

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Se qualcuno ce lo avesse detto a inizio stagione lo avremmo preso per matto. Tre gare, una vittoria e due terzi posti, roba da non crederein particolar modo se si considera il disastroso recente passato. La squadra c’è i piloti ci sono e soprattutto c’è la Ferrari, potente, veloce e soprattutto affidabile. Le manca un nonnulla perché possa essere sulle gomme della Mercedes.

Un mondiale che si prospettava un noioso monologo delle frecce d’argento si riapre alla grande con la Ferrari e i suoi piloti assoluti protagonisti. Una situazione che fa bene alla F1, creando interesse in una formula che soffre per un regolamento capace di rendere le corse estremamente sicure, ma decisamente meno spettacolari di un tempo, quando a fare la differenza erano soprattutto i piloti e non i box.

Non succedeva dal 2013 vedere la Ferrari tre volte sul podio. Il miracolo si chiama Sebastian Vettel e una squadra che sotto la guida di Maurizo Arrivabene ha ritrovato coesione e soprattutto la voglia di vincere. Come ha detto proprio Arrivabene: “In Bahrain ce la possiamo giocare”.