Ferrari: orgoglio italiano

Ferrari è il marchio più famoso del pianeta, le auto del Cavallino hanno vinto e continuano a vincere tutto ciò che è possibile vincere. Tutto cominciò un giorno del 1949.

1949, in un’Italia ancora sconvolta dagli orrori della guerra, dove la stragrande maggioranza della gente pensa solo a sopravvivere e a mettere insieme il pranzo con la cena, c’è un uomo che pensa invece in grande. Si chiama Enzo Ferrari e ha un ambizioso progetto: costruire una vettura da corsa con motore a dodici cilindri.

Non ho letto da nessuna parte se Ferrari conoscesse la celebre poesia “Se” scritta da Joseph Rudyard Kipling nel 1895 per dare al figlio una serie di suggerimenti su come affrontare la vita e diventare Uomo. Il verso: «Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite. E rischiarle in un colpo solo a testa o croce. E perdere e ricominciare di nuovo dal principio. E non fiatare una parola sulla perdita…» rispecchia appieno lo spirito di Enzo Ferrari. Smettere di fabbricare macchine utensili, ricercatissime per aiutare a rimettere in moto le industrie del Paese, per dedicarsi anima e corpo alla realizzazione di auto da corsa e sportive di lusso è più rischioso che giocarsi tutto a testa o croce. E tuttavia è ciò che fa. Per anni lo continuerà a fare, quando sarà costretto a mettere insieme le auto da corsa con pochi mezzi e tenere nel contempo testa alle avversità, sino quanto diventerà il Drake, osannato e incensato dal mondo intero e potrà permettersi di lasciare in attesa fuori dalla porta del suo ufficio le teste coronate e i magnati della Terra smaniosi di possedere uno dei suoi capolavori.

Nessuna Casa ha mai vinto più gare e titoli della Ferrari. Nessuna ha partecipato senza interruzione al Campionato del Mondo di F1 sin dalla sua creazione nel 1950. Le sue auto hanno trionfato in gara sotto tutti i cieli sia in pista sia su strada. Le vetture sportive che spesso ne sono derivate hanno vinto e continuano a vincere i più celebri concorsi di eleganza. Il Cavallino Ferrari è il marchio più famoso del pianeta, quello che esprime al meglio l’eccellenza del made in Italy. Persino nelle stratosferiche valutazione raggiunte nelle aste dagli esemplari storici le vetture di Maranello non temono confronti.

Tutto questo è stato reso possibile perché un uomo, nel lontano 1949, non si è dato per vinto. Poteva accontentarsi di ciò che gli offriva la vita – di quei tempi non era poco – ed invece giocò tutto “a testa o croce” scegliendo la strada più difficile, ardua e insidiosa, alla ricerca di un successo che pareva un’utopica chimera. Il coraggio e soprattutto una fede incrollabile nelle proprie capacità fecero il resto, consentendogli di vincere là dove altri avevano fallito.

È questo spirito che devono ritrovare i tanti giovani che vedono fosco il proprio futuro. I “consigli” di Kipling valgono ancora oggi, basta trovare la forza e il coraggio di seguirli.

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ultimo aggiornamento: 28-03-2015

Enzo Caniatti

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