Ferrari: quotazione in borsa a Wall Street

La sede legale del Cavallino rimarrà in Italia, ma la Ferrari si quoterà in borsa a Wall Street

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Lo sguardo al mercato americano, il cuore che rimane (saldamente?) radicato in Italia. La Ferrari sarà infatti quotata a Wall Street, ma la sua sede fiscale rimarrà nel Belpaese, senza spostamenti di personale di stabilimenti di produzione. Fiat Chrysler Automobiles (Fca), attraverso la sua controllata New Business Netherlands ha depositato presso la Securities Exchange Commission la documentazione per l’Ipo delle azioni ordinarie Ferrari.

Ancora da chiarire da parte della società di Maranello i dettagli dell’operazione, ma una nota di Fca ricorda già che il numero di azioni oggetto dell’offerta e il relativo prezzo non sono stati ancora determinati, «fermo restando che si prevede che l’offerta non ecceda il 10% della azioni ordinarie» di Ferrari.

Come già precisato da Fca in una nota del 9 luglio, la Ferrari manterrà le sue radici in Italia. «La separazione di Ferrari da Fca non comporta e non comporterà il cambiamento della residenza fiscale di Ferrari Spa – si poteva leggere nel documento – che continuerà infatti ad avere nazionalità e residenza fiscale italiane e pagherà le tasse sui propri redditi come fanno oggi tutte le società fiscalmente residenti in Italia». Inoltre, la nota ribadiva che l’operazione «non comporterà lo spostamento di personale da Ferrari, né ridurrà i livelli di occupazione o le attività attualmente condotte da Ferrari in Italia e non comporterà alcuna riduzione della base imponibile di Ferrari in Italia“.

Nessuna voglia di fuggire quindi: la decisione di quotare la società a Wall Street potrebbe semplicemente rientrare nella strategia di rilanciare il marchio a livello internazionale.

Non si tratta certo dell’ultima sorprendente novità nell’azienda di Maranello. Leggi anche: Amedeo Felisa lascia la Ferrari?