Le indagini su Massimo Ferrero avrebbero portato alla luce una serie di operazioni sospette: dalle casse della Sampdoria mancherebbero nove milioni di euro.

Proseguono le indagini sul Massimo Ferrero e gli inquirenti guardano con particolare attenzione anche ai movimenti finanziari della Sampdoria che, come riferito da la Gazzetta dello Sport, per il Presidente blu-cerchiato era una sorta di bancomat.

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Le operazioni sospette e il ‘bancomat’ Sampdoria

Secondo quanto riferito dalla rosea, Massimo Ferrero, attualmente in carcere per reati finanziari, avrebbe attinto a più riprese dalle casse del club attraverso l’assegnazione di dividendi e strategie simili. Quelle de La Gazzetta dello Sport sono evidentemente ipotesi investigative e operazioni sulle quali si concentrano le indagini degli inquirenti.

Massimo Ferrero
Massimo Ferrero

Le indagini sulle operazioni di Ferrero: dalle casse della Sampdoria mancherebbero 9 milioni di euro

Quello che emerge dalle indagini è un quadro complesso, fatto di operazioni particolarmente ingarbugliate. Una fitta rete di legami tra diverse società che, direttamente o indirettamente, sono riconducibili proprio a Massimo Ferrero. Una delle operazioni nel mirino degli inquirenti è quella tra la Sampdoria e la Eleven Finance per i lavori di Bogliasco. Il club di proprietà di Massimo Ferrero si rivolge alla Eleven Finance (di Massimo Ferrero), che per il lavoro riceve un milione di euro circa, versato tra l’altro in maniera non lineare, almeno in apparenza.

Quello sopra citato è solo un esempio. Gli inquirenti avrebbero individuato diverse operazioni quantomeno sospette. Un gioco di vasi comunicanti per passare i soldi da una società all’altra a seconda delle necessità.

Secondo i calcoli de la Gazzetta dello Sport, alla fine dei giochi dalle casse della Sampdoria mancherebbero nove milioni di euro circa, arrivati nelle casse di Ferrero.

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ultimo aggiornamento: 15-12-2021


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