Festa della Repubblica, Mattarella: “Le difficoltà che stiamo affrontando, le minacce alla nostra sicurezza e al nostro benessere vanno sostenute con la limpida coscienza dei risultati raggiunti“.

ROMA – Si apre con l’inno di Mameli interpretato da Bocelli la festa della Repubblica che, come ogni anno, ha visto sfilare nel cuore di Roma le forze armate nella suggestiva cornice di via dei Fori imperiali, all’ombra del Colosseo. Una grande festa che la paura per la minaccia terroristica non è riuscita a rovinare, questo per grande merito dello spirito del nostro popolo che non sarà forse il migliore, ma per alcuni aspetti non si batte.

L’inizio della parata militare è stato preceduto come di consueto dalla visita del presidente della Repubblica al monumento del Milite Ignoto a piazza Venezia. “Nel settantunesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana – ha esordito Mattarella -, rivolgo il mio saluto agli uomini ed alle donne delle nostre Forze Armate ed insieme a loro rendo omaggio ai tanti caduti lungo il difficile e sofferto cammino del nostro Paese verso la libertà e la democrazia. I valori che ci hanno unito il 2 giugno del 1946 continuano a guidarci per realizzare lo stesso desiderio dei nostri padri: dare alle future generazioni un’Italia in pace, prospera e solidale, in grado di assolvere a un ruolo autorevole e propulsivo all’interno di quella comunità internazionale che abbiamo contribuito a edificare. Le difficoltà che stiamo affrontando, le minacce alla nostra sicurezza e al nostro benessere vanno sostenute con la limpida coscienza dei risultati raggiunti“.

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ultimo aggiornamento: 02-06-2017


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