Montella sì, Montella no? Fiducia al mister, ecco perché

Squadra nuova, talentuosa ma inesperta: Montella merita un pizzico di fiducia in più e ancora un po’ di tempo. Ovviamente, lui dovrà cominciare a correre.

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C’è chi vorrebbe subito la sua testa (anche in società?) e chi non lo cambierebbe (forse) per nessun tecnico al mondo. Vincenzo Montella – suo malgrado! – è ormai presente in ogni dibattito, dai bar di periferia ai salotti televisivi. Non è riuscito a dare una identità alla squadra… Non sa leggere le partite… Effettua le sostituzioni sono nei minuti finali… Queste – critica più, critica meno – le accuse rivolte all’Aeroplanino da tifosi (una buona fetta) e addetti ai lavori, che avrebbero voluto vedere qualcosa di più e di meglio dopo undici acquisti undici e oltre duecento milioni di cucuzze spese.

Ci sta. Il mondo, pardon… il calcio è bello perché è vario. Come in ogni cosa, dunque, c’è anche il rovescio della medaglia. Sarebbe cosa buona e giusta esonerare un allenatore nel bel mezzo di una stagione così importante? Non merita, forse, ancora un paio di chance, considerando anche i tanti volti nuovi da amalgamare? Cacciando Montella, il Milan sarebbe costretto a ripartire da zero. Perché un nuovo tecnico non potrebbe certo cambiare le cose da così a così con un semplice schiocco di dita.

Panchina Milan, sempre in bilico la posizione di Montella

Avanti con Vincenzo, dunque? Sì, ma con riserva. Nessuno, infatti, ha parlato di fiducia incondizionata, ma di tempo, quello sì. L’Aeroplanino ha bisogno di altri giorni, di altre partite, di altri test e confronti con la squadra. Certo, dovrà cominciare a correre, magari individuando al più presto un undici ideale, ma bisogna comunque concedergli ancora qualche errore. Il Milan ha gettato le basi per il futuro, acquistando ottimi calciatori. È vero, non hanno ancora dimostrato il loro valore, ma la stoffa – fidatevi! – c’è. Insomma, pazienza e ottimismo: ecco gli ingredienti per un avvenire migliore.