Figlio di Giovanni Rana insulta dipendente. Pastificio condannato

Il figlio di Giovanni Rana chiama ‘finocchio’ ex dipendente. Pastificio condannato

Il figlio di Giovanni Rana accusato di offese omofobe ai danni di un ex dipendente, Pastificio condannato in Corte di Cassazione.

Terremoto per il noto pastificio Rana, con il figlio del patron Giovanni, Gian Luca Rana, accusato di aver offeso ripetutamente un ex dipendente chiamandolo finocchio, un aggettivo dispregiativo utilizzato per indicare, in maniera tutt’altro che civile, le persone omosessuali (o presunte tali). Un’offesa insomma, con l’aggravante della discriminazione.

La società, condannato in primo grado, si è vista condannata anche in Cassazione, con la Corte che ha respinto la memoria difensiva dell’azienda, che ha reso noto che il comportamento di Gian Luca Rana era frutto di un clima scherzoso.

Ex dipendente del pastificio di Giovanni Rana accusa Gian Luca Rana di offese omofobe. Pastificio condannato a risarcire

L’ex dipendente del pastificio ha deciso di muoversi per vie legali e la Cassazione gli ha dato ragione condannando il pastificio Rana a risarcire l’uomo per condotta vessatoria.

Giovanni Rana
Fonte foto: https://www.facebook.com/giovannirana

L’azienda aveva presentato ricorso contro l’iniziale condanna, ricorso puntualmente respinto dalla Cassazione che ha confermato la sentenza della Corte d’Appello di Venezia che aveva accusato il pastificio, nella persona di Gian Luca Rana, di aver creato un clima lesivo per la dignità della persona.

La difesa del pastificio di Giovanni Rana

Il pastificio di Giovanni Rana nella sua memoria difensiva aveva fatto sapere che la condotta di Gian Luca era espressione di un clima scherzoso e che in nessun modo voleva ritenersi offensiva nei confronti della persona. La difesa è stata respinta dalla Cassazione che ha ricordato come l’azienda debba tutelare anche gli interessi non patrimoniali dei propri dipendenti, tra cui anche la dignità personale.

ultimo aggiornamento: 21-02-2019

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