Filippo Inzaghi, i ricordi di Atene e la fiducia a Montella: “Serve tempo”

Atene significa Filippo Inzaghi: il tecnico del Venezia sulla Champions League, su Montella e sui suoi ricordi da bomber.

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Intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, l’ex attaccante e allenatore del Milan Filippo Inzaghi ha parlato del momento dei rossoneri e ha ricordato inevitabilmente la notte magica di Atene, uno dei giorni più belli della sua carriera e una delle sfide più difficili per Vincenzo Montella. “Io non sono più tornato ad Atene dopo quella notte, spero di poterlo fare da allenatore. Mi auguro che l’Olimpico sia di buon auspicio per il Milan e che da lì possa ripartire per tornare in alto – ha esordito Filippo Inzaghi ai microfoni della roseaL’habitat naturale del Milan è la Champions ma il presente impone di ripartire, e se il presente si chiama Europa League occorre affrontarla a testa altaIl Milan potrebbe arrivare in fondo? Sì, ha un organico importante e quindi occorre provarci. Anche se quando si cambia molto serve comunque tempo“.

Filippo Inzaghi sfoglia l’album dei ricordi: che nottata ad Atene

Super Pippo Inzaghi si lascia poi andare ai ricordi di quella notte ad Atene di dieci anni fa: “Per me quello di Atene resterà lo stadio più bello del mondo. Ricordi di quella notte? Ricordo l’invasione di campo di mio papà e mio fratello, il taglio della torta con il presidente Berlusconi, la coppa che ho portato dagli spogliatoi al pullman“.

Su Vincenzo Montella

Inzaghi augura poi buona fortuna a Vincenzo Montella, protagonista di un periodo non proprio semplice alla guida del Milan: “Con Vincenzo ci siamo giocati la classifica marcatori nel 1996-1997, io giocavo a Bergamo e lui alla Samp. Alla fine la spuntai io. Siamo stati anche compagni di Nazionale, gli auguro il meglio“.