Filippo Turetta, la Procura ha chiesto un ricorso contro la sentenza
Vai al contenuto

Direttore: Alessandro Plateroti

Filippo Turetta, colpo di scena della Procura: chiesto un ricorso contro la sentenza

Giulia Cecchettin

Giulia Cecchettin, la Procura ricorre in appello contro la sentenza su Filippo Turetta: chieste le aggravanti di crudeltà e stalking.

Condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’ex fidanzata, Filippo Turetta è ora al centro di un nuovo capitolo processuale. La Procura di Venezia ha presentato ricorso contro la sentenza di primo grado, chiedendo che vengano riconosciute due aggravanti escluse in precedenza: la crudeltà e la condotta persecutoria. Solo qualche tempo fa, Gino Cecchettin aveva risposto pubblicamente ai giovani che esaltano l’assassino della figlia Giulia Cecchettin.

Giulia Cecchettin murales

Sentenza di Filippo Turetta: le prossime scadenze

Anche i rappresentanti legali della famiglia Cecchettin, come scritto da Il Messaggero e riportato da Leggo, hanno chiesto formalmente il riconoscimento delle aggravanti escluse dalla prima sentenza. Questo passaggio processuale è considerato decisivo per restituire una lettura completa e coerente dei fatti avvenuti e delle responsabilità di Filippo Turetta.

I termini per il deposito dell’appello scadono il 27 maggio. Secondo Il Messaggero, ci si aspetta entro quella data anche il ricorso della difesa, rappresentata dall’avvocato Giovanni Caruso. Il legale del 23enne è stato minacciato per aver seguito questo caso.

I motivi del ricorso presentato dalla Procura

Il pubblico ministero, come scritto da Il Messaggero e aggiunto da Leggo, ha depositato un ricorso alla Corte d’Appello con l’obiettivo di ottenere un riconoscimento più completo della gravità del crimine commesso. Secondo quanto riportato, la Procura contesta l’esclusione di due aggravanti fondamentali: la crudeltà e la condotta persecutoria.

La sentenza di primo grado, emessa dal tribunale presieduto da Stefano Manduzio, ha condannato Filippo Turetta al carcere a vita, ma senza accogliere queste due circostanze aggravanti. Il pm sostiene che l’omicidio dell’11 novembre 2023 non sia stato un gesto isolato, ma l’epilogo di un comportamento persecutorio e crudele. La vicenda giudiziaria, pertanto, è ancora aperta e potrebbe subire nuovi sviluppi nel corso del processo d’appello.

Leggi anche
Garlasco, perché l’impronta di Sempio è vicino al cadavere: la nuova versione di Marco Poggi

Riproduzione riservata © 2025 - NM

ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2025 15:34

Garlasco, perché l’impronta di Sempio è vicino al cadavere: la nuova versione di Marco Poggi

nl pixel