Calhanoglu: “Voglio la Coppa. Con Gattuso possiamo aprire un ciclo”

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Il dieci rossonero è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport in vista della finalissima di Coppa Italia contro la Juventus. Ecco le dichiarazioni di Hakan Calhanoglu.

Juventus-Milan, finale di Coppa Italia 2018: Hakan Calhanoglu è pronto e lancia la sua personale sfida ai bianconeri. “Voglio vincere questa coppa – ha dichiarato il turco ai microfoni de La Gazzetta dello Sport – sarebbe basilare riuscirci, è qualcosa che ci cambierebbe la mentalità e tutta la prossima stagione”.

“La partita di Torino – ha aggiunto – ma anche quella di Milano, ha mostrato che possiamo battere la Juve. Le occasioni le abbiamo avute, io per esempio allo Stadium avevo preso una traversa. Conosciamo bene la loro forza, hanno grandi giocatori ma anche nel nostro gruppo c’è molta qualità. Sono parecchio emozionato, e anche molto carico”.

“Peraltro è anche la mia prima finale: in Germania non sono mai riuscito ad arrivare in fondo a una competizione. E’ senza dubbio la partita più importante della mia carriera e mi sento pronto per affrontarla. Questa coppa voglio vincerla. Mi sento forte nelle gambe e nella testa, mi sento al top della condizione: sono tornato”.

Hakan Çalhanoglu
Fonte foto: https://www.facebook.com/ACMilan/

Finale TIM Cup 2018, Juventus-Milan, mercoledì 9 maggio alle ore 21

Calhanoglu è uno dei pilastri e punti di forza del Milan di Gattuso, ma l’approccio con il mondo rossonero è stato tutt’altro che saltante. “Vedevo tutto scuro. Non capivo la lingua e questo era il problema più rilevante a livello di ambientamento. In campo invece non avevo un’adeguata condizione fisica a causa della lunga squalifica. Poi è arrivato Gattuso ed è cambiato tutto”.

Rino Gattuso, appunto, il tecnico che ha ridato smalto e fiducia a un gruppo depresso: “Mi ha cambiato la mentalità e aiutato a capire quella italiana. È senza dubbio l’allenatore più importante della mia carriera. Mi ha migliorato in tutto. Mi ha permesso di godermi la vita privata perché inizialmente non uscivo nemmeno, restavo sempre chiuso in casa, non facevo niente che non fosse allenarsi. E la domenica il campo lo vedevo poco. Adesso invece gioco, vinco, esco e mi gusto anche il resto della giornata”.

“Lui ha giocato – ha affermato Calhanoglu alla rosea – sa di cosa ha bisogno un calciatore. E poi in ogni allenamento cerca di trasferirci la sua mentalità. Quando è arrivato mi ha parlato, ho capito al volo quello che voleva da me. La sua frase più importante è stata: “Sei forte, libera la mente e gioca senza pensieri”. Ho fatto proprio così. Il rinnovo di Gattuso? Sono felice, il club ha fatto scelta giusta perché lui può aprire un ciclo importante al Milan”.

MILAN

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Da Gattuso a Vincenzo Montella, col quale Hakan non ha legato: “Vorrei precisare che io non ho mai parlato male di Montella. Dico solo che ogni allenatore ha la propria filosofia. Non è certo un cattivo tecnico: semplicemente mi trovo meglio con Gattuso. Con lui parlo anche in inglese, mentre Montella per esempio parlava solo in italiano. E poi in campo mi lasciava poca libertà. Adesso gioco libero nella mente e nei muscoli”.

Finalmente, il Milan ha un vero numero dieci. I tifosi sono pazzi di Calha: “So che qui hanno giocato grandi numeri 10 e non è facile dire ora “sono il vero 10 del Milan”. Questo semmai lo diranno i tifosi. È un numero pesante, dico solo che sono sulla buona strada e posso essere un buon 10, ma devo ancora migliorare molto. Io davanti alla difesa come Pirlo? L’ho già fatto in Germania e credo di aver svolto un buon lavoro. So come maneggiare il pallone, Pirlo però è stato un maestro”.

Hakan Calhanoglu Milan Montella

Hakan Calhanoglu: “La Juve si batte con la mentalità”

Tornando alla finale di TIM Cup, Juventus-Milan sarà la sfida tra due squadre di qualità: “Chi toglierei ai bianconeri? Douglas Costa. È molto veloce, intelligente, può cambiare le partite, ma se giochiamo di squadra siamo in grado di fermarlo. Chi sarà decisivo? Loro sono molto forti davanti, quindi dico che Bonucci e Romagnoli avranno un ruolo decisivo”.

“La Juve si batte la mentalità: è questo il fattore più importante. Con il collettivo. E poi col cuore. Vorrei una vittoria con un mio gol su punizione. Sarebbe un sogno. Insomma, si aspettano tutti le famose punizioni di Calhanoglu e fino ad ora non ci sono ancora riuscito. Se ce la facessi, sotto questo aspetto potrei finalmente rilassarmi un po’…”.

Nel corso dell’intervista, Calhanoglu ha spiegato anche la sua curiosa esultanza dopo ogni gol: “È un morso, perché i baci li mandano tutti, ma io non intendo farlo. Io in campo non bacio: mordo. Il bacio rappresenta amore, il morso invece la voglia. Quindi rappresenta me”.

Ecco le immagini di Bologna-Milan 1-2 con gol di Calhanoglu:

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ultimo aggiornamento: 08-05-2018

Salvo Trovato