Finanziamento Soci, Legge e Sentenze

Da chi deve essere effettuato il finanziamento soci? Perché viene definito così? Cosa dice la Legge al riguardo?

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Soci e Finanziamenti

Un sentenza, esattamente la 16049 del 2015 emanata dalla Cassazione, ha messo in luce alcuni aspetti connessi alla caso relativo alle somme versate dai soci in caso di cessione della partecipazione sociale. Come spesso avviene in Italia, i tribunali arrivano prima della Legge emanata dal Governo a dettare l’agenda del Paese, e questo caso non fa eccezione sul piano legislativo rappresentando una lezione che al pari di altre risolve un problema.

Cosa emerge da questa sentenza?

Vediamo gli elementi enumerandoli:

  1. Al fine di individuare la natura dei versamenti occorre non fermarsi alla denominazione adottata nelle scritture contabili della società
  2. Sono emersi taluni criteri utili a stabilire il titolo alla base dei versamenti ciò va ad intaccare l’eventuale ripetibilità o meno delle somme nei casi di consecutiva cessione della partecipazione da parte del socio

Le Categorie di versamento

Va mostrata attenzione a queste tre macro categorie:

1) finanziamenti dei soci

2) versamenti a fondo perduto o in conto capitale

3) versamenti in conto futuro aumento di capitale

Noi ci concentriamo sui primi ma andava comunque fatto un accenno a tutte e tre le categorie per fornire una panoramica anche complessiva della questione.

Il finanziamento ai soci è quello che deriva dalla sottoscrizione di un contratto di mutuo stipulato tra il socio e la società stessa e qualora si verificasse la cessione della quota il socio – a meno che non vi sia stata una previsione sancita nell’accordo di cessione – preserva il diritto alla restituzione delle somme mutuate. Ecco cos’è e cosa rappresenta esattamente il finanziamento ai soci.

La Legge

In conclusione riportiamo un paragrafo importante relativo all’art. 2472 c.c.:

Nel caso di cessione della partecipazione l’alienante è obbligato solidalmente con l’acquirente, per il periodo di tre anni dall’iscrizione del trasferimento nel registro delle imprese, per i versamenti ancora dovuti. Il pagamento non può essere domandato all’alienante se non quando la richiesta al socio moroso è rimasta infruttuosa.
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