La celebre utilitaria esce di scena dopo un quarto di secolo e oltre nove milioni di esemplari venduti: ad agosto arriverà lo stop definitivo nell’impianto di Melfi.

Dopo 25 anni, la FIAT Punto esce di scena. Verso la prima metà di agosto, la linea di produzione della celebre utilitaria presso l’impianto SATA di Melfi verrà interrotta in maniera definitiva. Non si tratta di una notizia inattesa, anzi: la fine produzione della Punto, assieme a quella dell’Alfa Romeo Mito, rientra nella strategia commerciale prevista dal nuovo piano industriale del Gruppo FCA che verrà ufficialmente presentato da Sergio Marchionne il prossimo primo luglio.

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Fine produzione FIAT Punto: venticinque anni di successi

La FIAT Punto esordisce nel 1993, quando sostituisce un altro celebre modello della casa torinese: la FIAT Uno. Il modello disegnato da Giorgetto Giugiaro, venne insignito del premio Auto dell’Anno nel 1995 e riscosse subito un grande successo sul mercato, grazie al design innovativo per i tempi. Non a caso, nel 1997, le vendite dalla Punto in Europa superarono quelle della Volkswagen Golf, a testimoniare la grande popolarità di cui godette il modello in Italia e in Europa per tutti gli anni Novanta. Le vendite FIAT Punto, infatti, ha fatto registrare risultati straordinari nel corso del lungo ciclo produttivo del modello: l’8 maggio 2013, il Gruppo FCA annunciava il raggiungimento della quota di 9 milioni di esemplari venduti in tutto il mondo.

La FIAT Punto prima serie venne prodotta tra il 1993 e il 1999; nel 1994 la gamma venne integrata con una versione cabriolet. La seconda serie, invece, rimase in produzione fino al 2005, anno in cui venne presentato il terzo ed ultimo aggiornamento del modello: la FIAT Grande Punto.

Fine Produzione FIAT Punto
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Cosa accadrà all’impianto di Melfi

Come detto, la linea di produzione di FIAT Punto verrà interrotta in via definitiva ai primi di agosto; verosimilmente, lo ‘stop’ arriverà il giorno 11, quello in cui lo stabilimento SATA di Melfi chiude per le ferie estive fino al 2 settembre. In alternativa, la produzione potrebbe essere interrotta anche prima: nelle ipotesi degli addetti ai lavori, l’ultimo giorno utile potrebbe essere anche sabato 4 agosto.

Resta a questo punto da dirimere la questione relativa al futuro dello stabilimento lucano, che attualmente impiega circa 900 persone. Il loro futuro è legato soprattutto al già citato nuovo piano industriale del Gruppo FCA che Marchionne presenterà il primo giugno: il CEO del colosso italo americano ha già dichiarato come le strategie future sono orientate a favorire la produzione di modelli di fascia medio alta in Italia, mentre l’assemblaggio di modelli di fascia media verrà destinata agli stabilimenti all’estero (come ad esempio la Panda, la cui produzione è stata trasferita a Tichy, in Polonia). Se così fosse, le linee di produzione della fabbrica di Melfi andrebbero aggiornate ma non si tratterebbe di un’operazione fattibile in tempi brevi, mentre i sindacati sono già pronti a far sentire la propria voce.

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ultimo aggiornamento: 31-05-2018


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