Quali sono le differenze tra suicidio assistito ed eutanasia e cosa cambia sul tema del fine vita dopo la sentenza della Consulta.

La storica sentenza della Consulta ha portato alla ribalta il tema del fine vita. Morte assistita e eutanasia sono le due parole chiave: ma quali sono le differenze tra questi due procedimenti e cosa cambia in Italia dopo il verdetto dei giudici della Consulta?

Che cos’è l’eutanasia?

L’eutanasia è il processo o l’atto medico con cui si porta un paziente alla morte attraverso la somministrazione di farmaci. È necessaria la richiesta del paziente, che deve avvenire ovviamente in uno stato di libertà, senza vincoli o altre forme di costrizione. Il senso dell’eutanasia è quello di causare la morte immediata di un paziente in stato di sofferenza fisica o psicologica dovuta a condizioni irreversibili. In Italia la procedura è vietata dalla legge.

Che cos’è il suicidio assistito?

Nonostante per molti si tratti dello stesso concetto morale e legale, il suicidio assistito si differenzia in maniera sostanziale dall’eutanasia. nel suicidio assistito, a compiere l’atto che porta alla morte non è un medico. ma il paziente stesso, che assume un farmaco prescritto da una terza persona. Anche in questo caso ovviamente la procedura può essere messa in atto solo con la volontà del paziente.

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Che cos’è la sedazione profonda?

La terza parola chiave nel discorso sul fine vita è sedazione profonda. Si tratta di un processo farmacologico che porta il paziente quasi a perdere coscienza fino al momento del decesso.

Fine vita e suicidio assistito, cosa cambia in Italia dopo la sentenza della Consulta?

Sul Fine Vita la Consulta ha deliberato la non punibilità in alcuni casi di chi accompagna il paziente al suicidio. Per essere considerato non punibile l’accompagnatore deve assistere e supportare una persona affetta da patologia irreversibile che porta sofferenze fisiche o psicologiche. Il paziente deve essere tenuto in vita da macchinari. Di fatto la sentenza separa e distingue l’istigazione dall’assistenza al suicidio.


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